La rottura è ufficiale. E a Belpasso (Catania) rimbomba in tutta la sua dirompenza con un divorzio definitivo fra il deputato regionale Giuseppe Zitelli e il sindaco Carlo Caputo (entrambi di Fratelli d’Italia), annunciato da questo giornale all’inizio della scorsa estate, e smentito tante volte dallo stesso primo cittadino anche con attacchi personali. Una separazione che viene adesso annunciata ufficialmente dal presidente del Consiglio comunale Andrea Magrì (fedelissimo di Zitelli) con un durissimo post sui Social, e firmato dal Gruppo Civico ‘Insieme per Belpasso’, dai consiglieri comunali Salvo Pappalardo, Mery D’Urso, Fiorella Vadala’, e dagli ex assessori Danilo Distefano e Giuseppe Rocco Santonocito.

Che la burrasca fosse nell’aria si sentiva da alcune settimane, quando lo stesso sindaco, nell’annunciare il consueto rimpasto, aveva eliminato l’uomo di Zitelli in Giunta: l’assessore ai Lavori pubblici Rocco Santonocito. Negli stessi giorni, questo giornale usciva con una clamorosa inchiesta sugli appalti del Pnrr (33 milioni di Euro su 30 lavori pubblici), argomento sul quale il gruppo di opposizione composto da sei consiglieri dello stesso centrodestra (Salvo Licandri primo firmatario) presentava una mozione, che sarà discussa domani sera in Consiglio comunale, in cui l’esito – malgrado le pressioni del sindaco, alle quali fa riferimento il presidente del Consiglio – appare scontato, nel senso che si prevede una votazione positiva dell’atto.

Il presidente del Consiglio comunale di Belpasso (Catania), Andrea Magrì (Fratelli d’Italia)

Nel documento si chiede una commissione d’inchiesta sulle presunte anomalie legate a questi appalti, su cui l’avvocato Enzo Guarnera, presidente dell’Associazione Antimafia e Legalità, un paio di mesi fa ha presentato un esposto presso la Procura della Repubblica di Catania. Ma vediamo cosa scrive il presidente del Consiglio comunale nel suo lungo post.

“Oggi – dice Andrea Magrì – sentiamo il dovere di condividere una riflessione politica, ma anche profondamente personale. Alle ultime elezioni amministrative a Belpasso, il nostro gruppo ha raggiunto lo straordinario risultato di oltre 2.000 preferenze, diventando la lista più votata della coalizione. Un traguardo costruito con impegno, sacrificio e presenza costante sul territorio. Un lavoro portato avanti negli anni, passo dopo passo, grazie soprattutto alla visione e alla determinazione dell’onorevole Giuseppe Zitelli, che più di tutti ha creduto nel progetto e nella candidatura di Carlo Caputo, lavorando anche nel creare una coalizione quanto più competitiva possibile”.

“Ricordiamo ancora – seguita Magrì – con emozione la chiusura della campagna elettorale, con la presenza del ministro Nello Musumeci e una piazza piena di donne e uomini liberi che credevano in un cambiamento vero per la nostra comunità”.

“Eppure oggi – spiega il presidente del civico consesso -, con grande amarezza, dobbiamo prendere atto di una realtà ben diversa. Nonostante il sostegno leale e costante che non è mai mancato – e i fatti lo dimostrano: dal bilancio alle variazioni, ogni atto è stato votato responsabilmente – veniamo accusati, attaccati e persino insultati. Siamo stati definiti ‘tramatori’, quando invece abbiamo sempre agito alla luce del sole, nell’interesse esclusivo di Belpasso”.

“Da troppo tempo – incalza il massimo esponente dell’assise civica – non esiste un confronto politico serio: in un anno non è stata convocata una vera riunione di maggioranza per programmare il futuro della città. Solo incontri dettati da tensioni interne, da logiche di rimpasto gestite in solitudine e da un clima che ha alimentato divisioni invece che costruire unità”.

“Fa riflettere – è l’affondo di Magrì – che si chieda di votare contro una mozione (il presidente si riferisca alla mozione sugli appalti del Pnrr, ndr.) è quello che invoca semplicemente trasparenza. Fa riflettere che si continui a raccontare all’esterno di non avere una maggioranza, quando nei fatti quella maggioranza ha sempre garantito i numeri e la stabilità”.

“Ci si attacca a pretesti – dice ancora il presidente -, si accendono polemiche su questioni amministrative già note e affrontate, mentre si evita il vero nodo: la mancanza di dialogo, di rispetto istituzionale e di una visione condivisa”.

“Noi – prosegue Magrì – non cambiamo posizione. Continueremo a lavorare con serietà, responsabilità e rispetto del mandato ricevuto dai cittadini. Anche quando questo significa subire attacchi ingiusti o essere messi ai margini. Perché la politica, quella vera, non si fa con le polemiche o con le fughe dall’aula. Si fa con il coraggio, con la coerenza e con il rispetto delle persone. E soprattutto, non si dimentica da dove si è partiti e grazie a chi si è arrivati fin qui. Gruppo Civico ‘Insieme per Belpasso’. I Consiglieri Comunali Salvo Pappalardo, Mery D’Urso, Fiorella Vadala’; i già Assessori Danilo Distefano e Giuseppe Rocco Santonocito.

Luciano Mirone