“Angelo D’Arrigo. Vent’anni di cielo”. Roma ricorda “l’uomo che volava con le aquile”. A un ventennio dalla morte del grande deltaplanista catanese, la capitale gli rende omaggio con una manifestazione che si svolgerà Mercoledì 25 marzo, alle 17, presso il Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro, con “una serata immersiva tra immagini, vento e racconti”, a cominciare dal sogno del volo, dalle imprese sull’Etna, sull’Everest e nel deserto del Sahara (tanto per citarne alcune), e le testimonianze di chi ha condiviso il suo cammino, tra ricordi, aneddoti e la sua eredità umana.

Un attore darà voce ai suoi pensieri. Uno fra gli altri: “Non volevo conquistare il cielo, ma capire come gli uccelli si fidano del vento”.

Durante la serata sarà consegnato il Premio Angelo D’Arrigo ad Amalia Ercoli Finzi, figura di riferimento mondiale nelle scienze aerospaziali e consulente di Nasa, Asi ed Esa, un riconoscimento che celebra lo spirito di ricerca, coraggio e libertà che Angelo ha incarnato.

“Nel chiostro – si legge nell’invito – una grande ala simbolica prenderà vita grazie ai pensieri del pubblico: parole, sogni e ricordi che si uniranno in un volo collettivo, trasformando un’idea in memoria condivisa e futuro. E poi un’altra frase di Angelo: “Il cielo non è un limite. È una direzione”.

Nella foto: la locandina della manifestazione in ricordo del grande deltaplanista Angelo D’Arrigo

Redazione