“Finalmente la Sicilia si adegua ad una norma nazionale che prevede la presenza di genere nelle giunte comunali con la soglia pari al 40% per ciascun sesso rappresentato. È una battaglia vinta dalle donne che potranno partecipare alla vita politica ed amministrativa con ruoli nei governi municipali. Abbiamo spinto molto, come donne parlamentari, al di là degli schieramenti politici, affinché si arrivasse a questo risultato ed oggi l’Ars ha dato il via libera definitivo”.

Lo affermano tutte le deputate dell’Assemblea regionale siciliana, Bernardette Grasso, Margherita La Rocca, Luisa Lantieri, Elvira Amata, Giusy Savarino, Ersilia Saverino, Valentina Chinnici, Roberta Schillaci, Lidia Adorno, Stefania Campo, Cristina Ciminnisi, Josè Marano, Nunzia Albano, Serafina Marchetta e Marianna Caronia.

“È stato – dicono – anche un tema su cui ci si è confrontati come fosse una questione di civiltà ed unite abbiamo spinto per arrivare al voto odierno. Dispiace che l’applicazione sia rimandata al rinnovo degli organi comunali con l’elezione del sindaco e del consiglio comunale. Ma già con le amministrative di primavere l’obbligo sarà effettivo”.

“Sono sempre stato un convinto sostenitore dei diritti e considero questa una delle battaglie più significative dell’ultimo secolo – dice l’ex presidente dell’Ars Gianfranco Micciché -. L’esito del voto dimostra che non si trattava affatto di un passaggio scontato: in Aula vi erano resistenze trasversali, sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Eppure, alla fine, ha prevalso il buon senso e la norma è stata approvata. Sono molto soddisfatto di questo risultato – aggiunge – e orgoglioso che insieme ai miei colleghi di Grande Sicilia, abbiamo contribuito a raggiungere un traguardo così rilevante per la Sicilia e per le sue istituzioni . Desidero rivolgere un plauso a tutte le donne dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ogni giorno portano avanti il loro impegno con competenza e determinazione – conclude Miccichè. Un ringraziamento particolare va all’on. Marianna Caronia, che anche oggi in Aula si è battuta con tenacia e caparbietà per questa norma, contribuendo alla sua approvazione”.

“Una norma di civiltà e buon senso – afferma Antonio De Luca, capogruppo del M5S all’Assemblea regionale siciliana – che ci rimette al passo con il resto d’Italia. Una nutrita rappresentanza femminile nelle giunte era doverosa e il fatto che siamo stati costretti a dover fare una legge che obbligasse i sindaci a nominare il 40 per cento delle donne in giunta è veramente triste. Il Movimento 5 Stelle si è sempre battuto per tagliare questo traguardo e ha sempre dato grande spazio alle donne, come testimoniano le colleghe che lavorano a fianco a noi a tutti i livelli istituzionali. Fosse stato per noi avremmo portato addirittura al 50 per cento la rappresentanza femminile nelle giunte dei Comuni e, in tal senso, avevamo presentato pure un emendamento”.

“Una norma di dignità, un impegno portato avanti dal gruppo Pd fin dall’inizio grazie al quale, finalmente, la Sicilia si allinea al resto d’Italia nella composizione delle giunte comunali”. Lo dichiara Michele Catanzaro capogruppo del Pd all’Ars sull’approvazione dell’articolo 8 del ddl sugli enti locali, che introduce la soglia del 40% di rappresentanza di genere nelle giunte comunali.

Redazione