“La mancata previsione del voto fuori sede è un attacco alle libertà costituzionali. Decine di migliaia di giovani siciliani emigrati nelle regioni del nord, per votare saranno costretti a ritornare in Sicilia spendendo centinaia di euro”-
Lo dichiara Marco Greco, segretario dei Giovani Democratici della Sicilia, sull’impossibilità di votare al referendum per gli studenti fuori sede. “Un’assurdità se si pensa che invece chi è emigrato all’estero potrà tranquillamente votare da casa”.
“Non aver ancora adottato nel 2026 un sistema che- prosegue Greco -permetta ai fuori sede di votare, nonostante per due volte si sia già sperimentato il ‘voto fuori sede’, è uno schiaffo in faccia a tutti quei giovani del meridione costretti a lasciare la propria terra: il messaggio che lancia il Governo è quello che anche nel voto i giovani del Sud sono cittadini di serie B”.
Redazione























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