“Vincenzo Bellini. Memorie storiche e lettere allo zio Ferlito (Corab, 2025), è l’ultima fatica letteraria sul Cigno catanese dello scrittore di Motta Sant’Anastasia, Carmelo Neri. Neri, classe 1943, originario di Giffone (Reggio Calabria), laurea in Lettere moderne nel ‘68 con una tesi sul compositore palmese Nicola Antonio Manfroce (definito il Bellini calabrese), sposato con la mottese Vincenza Bottitta, è presumibilmente l’autore che ha scritto di più su Vincenzo Bellini.
Il suo rapporto col musicista catanese inizia nel ‘91 con “Lettere di Vincenzo Bellini” (Publisicula ed.). A seguire escono “Bellini e Giuditta Turina – Storia documentata di un amore infelice” (Prova d’autore, 1998), “Guida illustrata del museo civico Belliniano” (Maimone, 1998), “Bellini morì di veleno? I diabolici intrighi del Pacini e della contessa Samoyloff” (Prova d’autore, 2000), “Caro Bellini…Lettere edite e inedite a V. B.” (Prova d’autore, 2001), “Vincenzo Bellini – Nuovo epistolario 1819 – 1835” (Ed. Agorà, 2005), “Bellini e la figlia dello zar – Fatti e misfatti della contessa Giulia von Pahlen Samoyloff” (Ed. Agorà, 2010), “Ritratto biografico di Vincenzo Bellini” (Algra ed., 2016) e “Lettere di Vincenzo Bellini a Francesco Florimo, 1828 – 1835” (Algra ed., 2022).

La copertina dell’ultimo libro di Carmelo Neri su Vincenzo Bellini. Sopra: il Cigno catanese in una pittura d’epoca
Nelle memorie storiche di questo ultimo testo, Neri si occupa della discordia che, dopo la morte di Bellini, contrappose il padre Rosario e il fraterno amico Florimo per il mancato invio a Catania della partitura dei Puritani, trattenuta dal Florimo per impegno preso con Rossini, che agiva a nome e per conto dei comproprietari dello spartito.
I chiarimenti di Rossini in una lettera a papà Rosario contribuirono a chiudere il contrasto. Altra luce cerca di fare Neri sul misterioso caso delle lettere mancanti nell’epistolario belliniano dal 14 marzo 1829 al 14 febbraio 1834, centinaia di missive inviate a Napoli da Parigi e da Puteaux all’amico Florimo, che farà cenno di tale mancanza nella sua raccolta epistolare del 1882.
I cinque anni di lettere mancanti corrispondono al periodo in cui fu più intensa la relazione amorosa tra Bellini e Giuditta Turina. Il buco informativo ci priva anche di quanto Bellini comunicò a Florimo sulla dolorosa malattia che lo colpì nel maggio del 1830. Lo stesso musicista, in altre notizie desunte dall’epistolario, non aiuta, peraltro, a conoscere la verità sulla patita infermità, presumibilmente per non allarmare la famiglia.
Nelle ventinove lettere conosciute (su circa trecento verosimilmente inviate e andate perdute), al caro zio Ferlito, investito del delicato compito di intermediario postale fra il maestro e la famiglia, il prof. Neri dà il meglio nel lavoro di ricerca, indicando progressione cronologica (1827 – 1835), nomi di studiosi che le hanno fatte conoscere, principali raccolte epistolari (Florimo, Amore, Pastura, Cambi, Seminara e lo stesso Neri) e, in calce, un ricco corredo di note storiche su personaggi, luoghi, e soprattutto sulla lingua di metà 800 e di Bellini.
Il Cigno racconta al secondo padre zio Vincenzo sull’andamento dei suoi lavori (fa impressione la sua determinazione a studiare), sulla sua salute e sui rapporti con familiari, parenti e amici, salutati quasi sempre con i singoli nomi. “Si ammira- scrive Neri -non solo la semplicità dello stile, dettata dall’immaginazione e dal cuore, ma anche la sincera umanità e la grandezza di un animo buono e aperto a ogni più alto sentimento”.

Lo studioso Carmelo Neri
Il minuzioso testamento di Francesco Florimo, in appendice, risponde alla esigenza di dimostrare che l’amico non dimenticò affatto i parenti calabresi e fu prodigo anche con altre persone che gli furono care. Per mero tempismo editoriale il prof. Neri non ha potuto inserire nel volume la novità (resa nota in una intervista rilasciata al prof. greco Constantine P. Carambelas – Sgourdas, autore della prefazione) sulla data di nascita del Florimo, da posticipare al 10 ottobre 1802, sulla base di documentazione reperita presso discendenti del maestro, mentre tutti i profili biografici riportano la data sbagliata del 12 ottobre 1800. Al momento, per reperire il libro, librerie on line come Amazon, LaFeltrinelli, IBS e Libreria Universitaria.
Redazione























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