“Chi sceglie la via dell’aggressione a quella del confronto ha sempre torto. E sbagliano le attiviste di Non una di meno che per confutare quanto previsto nel cosiddetto ddl Bongiorno sulla violenza sessuale, hanno pensato di scaricare letame davanti alla segreteria milanese della senatrice Giulia Bongiorno”.

Lo afferma Pinuccio Calabrò, responsabile del Dipartimento Giustizia per la Lega in Sicilia e sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina).

Pinuccio Calabrò, responsabile del Dipartimento Giustizia per la Lega in Sicilia e sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina)

“Basti guardare all’impegno della senatrice Bongiorno – seguita Calabrò – a favore delle donne vittima di violenza, in numerosi processi e con l’associazione da lei fondata ‘Doppia difesa’, per smentire le tesi delle studentesse che si sono rese protagoniste di questo misfatto”.

“Giulia Bongiorno – spiega l’esponente leghista – è una raffinata giurista ed una parlamentare della Lega in prima linea a difesa delle donne, chi l’attacca lo fa non per ragioni obiettive ma per contrapposizione politica sotto mentite spoglie. A Giulia Bongiorno tutta la nostra solidarietà politica”.

Redazione