È stata depositata formale interrogazione urgente al Sindaco di Catania Enrico Trantino, e all’assessore al Bilancio in merito alla nota istruttoria della Corte dei Conti (Sezione di controllo per la Regione Siciliana), relativa al rendiconto 2023 e ai bilanci di previsione 2024-2027 del Comune del capoluogo etneo.

Primo firmatario dell’atto il consigliere M5s Graziano Bonaccorsi, sottoscritto dai consiglieri Gianina Ciancio (M5s), Maurizio Caserta, Matteo Bonaccorso e Daniel Bonaccorsi (Pd)

“L’interrogazione – si legge nella nota firmata da M5S ePd – nasce dall’esigenza di fare piena luce sui rilievi tecnici della magistratura contabile, che riguardano la quantificazione del Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), per il quale la Corte ha rilevato una differenza di oltre 32 milioni di euro rispetto ai dati dell’Ente; la drastica riduzione del Fondo rischi contenzioso; la gestione della cassa e delle giacenze vincolate e la copertura della massa passiva residua derivante dal dissesto”.

“Non si tratta di polemiche politiche – dichiarano i consiglieri firmatari dell’interrogazione – ma di un doveroso esercizio di controllo. Quando la Corte dei Conti formula rilievi così puntuali, il Consiglio comunale deve essere messo nelle condizioni di conoscere e valutare. Parliamo di fondi di accantonamento, di equilibrio strutturale e di copertura di passività per centinaia di milioni di euro”.

Nel comunicato si sottolinea come “negli ultimi mesi sia stato più volte rappresentato in aula un quadro di estrema rigidità del bilancio, tale da rendere impossibile qualsiasi intervento emendativo anche su capitoli strategici per la città”.

“Se il bilancio è così ‘ingessato’ – afferma Graziano Bonaccorsi – è nostro dovere capire se ciò derivi esclusivamente da scelte prudenziali o da criticità strutturali ancora aperte. Ai cittadini si chiede rigore fiscale e puntualità nei pagamenti: lo stesso rigore deve valere nella rappresentazione dei conti pubblici.”

I firmatari chiedono “risposta scritta e discussione urgente in aula, nonché la trasmissione integrale della documentazione inviata alla Corte dei Conti, affinché il Consiglio possa esercitare pienamente le proprie prerogative di indirizzo e controllo”.

“Non è una battaglia ideologica, ma una questione di trasparenza e responsabilità verso la città” concludono i consiglieri dei gruppi consiliari M5s e Pd.

Nella foto: uno scorcio dell’Aula consiliare del municipio di Catania

Redazione