A Belpasso (Catania) due agglomerati ubicati in periferia, il Villaggio del Pino e il Villaggio delle Ginestre, da decenni penalizzati per la mancanza di infrastrutture, saranno collegati da una strada che, in futuro, secondo il deputato regionale di Fratelli d’Italia, Giuseppe Zitelli, che ha fatto finanziare l’opera, “dovrebbe creare un’azione di maggiore coesione col centro urbano”. Costo dell’intervento: 350 mila Euro.
Ad emanare il decreto relativo al finanziamento e alla liquidazione delle somme, il Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti della Regione Siciliana. A darne notizia lo stesso Zitelli, componente della Commissione Affari Istituzionali all’Assemblea regionale siciliana.

Il deputato di Fratelli d’Italia all’Assemblea regionale siciliana, Giuseppe Zitelli. Sopra: i Villaggi del Pino e delle Ginestre, periferie di Belpasso (Catania) visti dall’alto
Era stato lo stesso parlamentare – si legge nella nota emanata dall’ufficio stampa del parlamentare dell’Ars – a proporre l’emendamento finanziario per il reperimento delle risorse necessarie allo svolgimento degli interventi.
Il decreto, a firma del dirigente generale Salvatore Lizzio, dà il via libera all’erogazione del contributo già stanziato alla fine del 2024. “Si tratta – spiega Zitelli – di un traguardo di cui vado molto orgoglioso e che la comunità attendeva da tempo: ringrazio il parlamento siciliano per avere accolto e approvato la mia proposta”.
“L’obiettivo – aggiunge – è creare una reale interconnessione tra il centro e la periferia cittadina: non si tratta solo di un’infrastruttura pubblica, ma di un intervento finalizzato a determinare coesione sociale, miglioramento della qualità della vita e della mobilità”.
“Ringrazio – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia – l’assessorato alla Mobilità e alle Infrastrutture guidato dall’onorevole Alessandro Aricò per avere compreso la necessità di un un’opera che contribuirà in maniera essenziale a potenziare e ottimizzare i collegamenti e la viabilità nel nostro territorio”.
Redazione























Gli agglomerati cosiddetti “Villaggi” formatasi al di unfuori del perimetro urbano, in parte nati abusivi ma già sanati, sono da decenni penalizzati, come confermato anche dall’On. Zitelli, e hanno avuto qualche sporadica attenzione solo in prossimità di qualche elezione politica. L’ aggiornamento del PRG, oggi PUG – all’ordine del giorno – sarebbe l’occasione giusta per considerare questi agglomerati edilizi, tra l’altro non molto distanti dal centro abitato, come facenti parte a tutti gli effetti dell’agglomerato urbano e considerarli come quartieri e non più come villaggi, estranei al tradizionale “paese” chiamato Belpasso, nei quali occorre programmare, come affermato dall’On Zitelli, interventi finalizzati a determinare, oltre ad un miglioramento della qualità della vita e della mobilità, anche la coesione sociale.
Tutto ciò non si ottiene solo realizzando una strada che colleghi più facilmente questi villaggi col centro urbano, in quanto crediamo che gli abitanti non migliorerebbero la qualità della vita solo giungendo più facilmente in piazza Umberto, perché saranno ancora considerati come “quelli dei villaggi” in quanto abitanti come nei ghetti.
Quando si parla di PUG, il pensiero ricorrente che si sente in giro è che il paese si dovrebbe sviluppare nell’ambito della frazione di Piano Tavola, cioè nella zona industriale, già abbastanza sviluppata, come per altro previsto dal PRG.
Ma vorremmo vedere quale cittadino sarebbe contento di fare vivere i propri figli o i propri nipoti fra le fabbriche con tutto quello che comporta. Altro che qualità della vita!!
Ci sarebbe una soluzione per sodisfare le legittime aspettative degli abitanti dei villaggi, basterebbe quantomeno discutere qualche proposta avanzata dai cittadini, invitati a dare dei suggerimenti per il PUG, nella quale si prova a immaginare lo sviluppo del paese razionalizzando anche la conformazione dei villaggi, trasformandoli in quartieri moderni e attrezzati. Così si potrebbe parlare veramente di qualità della vita e di coesione sociale. All’uopo potrebbe essere forse utile avere un confronto con gli stessi abitanti dei villaggi.
Per tutto quello che può servire, gentilissimo Salvatore, questo giornale è da molti anni che si occupa del Pug, di fronte ad una politica sorda e dei cittadini… ancora di più.