Stamane gli studenti dell’istituto nautico, del Pareto e del Marco Polo sono scesi in piazza a Palermo al grido “a scuola s’attassa ru friddu” (a scuola si gela). Il corteo ha percorso via Maqueda, da piazza Verdi a Palazzo Comitini, sede della Città metropolitana. Anche in altre città siciliane si sono registrate proteste negli ultimi giorni.

L’obiettivo della manifestazione, promossa dal Coordinamento studenti palermitani, è di denunciare le carenze infrastrutturali delle scuole siciliane, tali da costringere docenti e alunni al freddo e al gelo. Negli ultimi giorni la protesta studentesca si è intensificata in tutta l’isola contro la mancanza di impianti di riscaldamento funzionanti negli edifici scolastici. A Palermo, nel plesso Turrisi, qualche giorno fa una studentessa si è sentita male a causa delle basse temperature in aula.

Gli studenti dell’Itet Marco Polo lamentano condizioni strutturali insostenibili: “Ci sono porte rotte, finestre che si staccano o che non si chiudono, buchi nei muri e nelle porte, infiltrazioni d’acqua, denunciano Mirko Di Blasi ed Elena Riccobono, rappresentanti d’istituto.

Al liceo Danilo Dolci è crollato un pezzo d’intonaco in un’aula durante le lezioni: “Siamo scossi per quanto accaduto, l’intonaco ha colpito due studentesse – dice Mattia Conte, rappresentante degli studenti -. In altre cinque aule sono stati riscontrati gli stessi rischi e sono state chiuse grazie all’intervento della dirigenza”.

Ansa