La trasmissione “Piazza pulita” di Corrado Formigli andata in onda ieri sera sull’emendamento “fake” (lo stanziamento di un milione di Euro su una proposta del tutto sconclusionata) proposto provocatoriamente dal deputato Ismaele La Vardera e approvato recentemente dall’Assemblea regionale siciliana, ha indotto il Movimento 5 Stelle all’Ars a fare questa precisazione: “Sta  girando un video in cui si parla di un emendamento che, su proposta del collega La Vardera, è stato approvato nella scorsa finanziaria  a seguito di un suo accordo con il presidente dell’Ars Galvagno e con il governo Schifani”.

“Lo stesso La Vardera, che lo ha proposto – dice la nota dei 5S – , rivela oggi che l’emendamento è privo di significato e che il suo era un modo per testimoniare le storture dell’Ars. Queste storture nascono da un metodo errato che, quando applicato per accontentare qualche deputato e convincerlo a votare la manovra, porta la maggioranza ad approvare articoli che possono anche creare danni, storture o favoritismi, e persino norme fake come quella in questione”.

“Il comma incriminato – spiega il comunicato – era infatti inserito nel ‘minimaxi’ che è stato portato in nottata a fine aula, contro il quale abbiamo fatto il diavolo a quattro, abbandonando anche l’aula, e chiedendo la votazione per parti separate con voto segreto e palese”.

“Per questa norma e per tutte le altre inserite all’ultimo minuto – conclude il documento – ci siamo opposti e abbiamo chiesto il voto palese perché rimanesse traccia della votazione. Gli atti parlamentari e la registrazione d’aula testimoniano che il MoVimento 5 Stelle, avendo compreso quel che stava accadendo, ha votato contro”.

Nella foto: l’aula dell’Assemblea regionale siciliana

Redazione