Il ciclone nordafricano ha già preso forma in queste ore tra la Tunisia, l’Algeria e il Canale di Sardegna, dove si stanno scontrando le correnti più fresche di origine nord-atlantica e quelle molto più tiepide provenienti dall’Africa settentrionale. Questo scontro fra titani ha prodotto un vortice di bassa pressione molto ben organizzato e molto ampio, che sta richiamando sul suo bordo orientale enormi quantità di umidità in seno ai venti di Scirocco, i quali sferzeranno tutto il Sud e le isole maggiori.
Questa la “fotografia” del maltempo scattata dal sito web meteoLive.it, con le previsioni per i prossimi giorni.
Tutta questa umidità in arrivo sul Meridione – scrive MeteoLive – si tramuterà inevitabilmente in forti piogge e nubifragi, che avranno nel loro mirino ben tre regioni: Sardegna, Sicilia e Calabria. Arriverà maltempo anche in Basilicata, ma con accumuli pluviometrici inferiori rispetto alle altre.
Trattandosi di un ciclone proveniente dal Nord Africa, non avremo temperature consone per la neve in pianura, però considerando che sulla Grecia abbiamo aria piuttosto fredda arrivata negli ultimi giorni dall’Est Europa, è molto probabile che i venti di Scirocco e Levante possano pian piano trascinare questa aria fredda verso il Sud Italia, comportando un graduale calo delle temperature, soprattutto tra lunedì sera e martedì.
Questo significa che la quota neve potrebbe progressivamente scendere, portandosi dai 2000 metri iniziali fino ai 1000-1400 metri di altitudine sull’Appennino meridionale e sull’estremo Sud, infatti ecco la mappa su base grafica Meteologix centrata sulla Calabria, notate le nevicate molto abbondanti sulla Sila.
Insomma, nel corso di questo inizio di settimana tornerà la neve, soprattutto tra Basilicata, Calabria e Sicilia, dove si prevedono accumuli molto abbondanti alle alte quote. Tutta neve per le vette e per i settori posti al di sopra dei 2000 metri di altitudine, soprattutto sulla Calabria e sull’Etna: su questi settori sono previste nevicate persistenti e copiose per almeno 48 ore consecutive, garantendo accumuli al suolo davvero vertiginosi.
Oltre 6 metri di neve previsti fino a mercoledì sulla sommità dell’Etna, oltre i 2.500m, modello alta risoluzione su base grafica Meteologix.
Sull’Etna spuntano accumuli di 6 metri sulle vette e in generale al di sopra dei 2500 metri di altitudine, mentre sulla Calabria centrale si ipotizzano accumuli di oltre 3 metri al di sopra dei 1700-1800 metri. Pian piano la quota neve potrebbe spingersi fino ai 1600 metri sull’Etna (e in generale sulla Sicilia), 1.000m sulla Calabria e 900m in Basilicata, ma chiaramente a queste quote gli accumuli andranno via via riducendosi.
Nella foto: l’Etna innevata (immagine di repertorio)
Redazione























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