“Il ritorno delle armi da fuoco nelle strade di Palermo rappresenta un segnale gravissimo e ormai inequivocabile, la città è ostaggio di una deriva criminale che avanza nell’indifferenza delle istituzioni locali. Chiediamo un piano straordinario per fronteggiare questa violenza”. Il Sinalp Sicilia (Sindacato nazionale autonomo dei lavoratori e dei pensionati), affiancato dalla Rete Zeromolestie, prende posizione contro il degrado che quotidianamente si allarga a macchia d’olio nel capoluogo siciliano e accusa il sindaco Roberto Lagalla e la sua giunta di non aver fatto nulla per fronteggiare il fenomeno.
“La violenza – dice il segretario regionale Andrea Monteleone – non è più un fatto episodico, ma un linguaggio quotidiano imposto da chi delinque e si sente legittimato dall’assenza dello Stato”.
Per questo il Sinall Sicilia “esprime profonda e crescente preoccupazione per una situazione che non riguarda soltanto l’ordine pubblico, ma colpisce direttamente la dignità sociale, il diritto al lavoro e la sicurezza di migliaia di lavoratrici e lavoratori”.
“Palermo – afferma Monteleone – sta soccombendo sotto i colpi dell’arroganza criminale e di una ‘malamovida’ fuori controllo, alimentata da soggetti che agiscono con la certezza dell’impunità, protetti da un sistema che troppo spesso finisce per colpevolizzare le vittime anziché i responsabili.
Minacce, atti intimidatori e violenze non possono trovare alcuna giustificazione né spazio nella vita democratica di una città civile”.
“La Giunta Comunale appare oggi colpevolmente assente”, accusa il Sinalp. “Da tempo – prosegue – il sindacato chiede al Sindaco Roberto Lagalla un intervento deciso, strutturato e immediato per fermare questa escalation di violenza. Ad oggi, Palermo è priva di un vero Piano Straordinario per la Sicurezza, mentre cittadini e lavoratori continuano a vivere e operare in condizioni di costante pericolo”.
“Chi amministra – dichiara la segreteria regionale del Sinalp – ha il dovere di esercitare l’autorità con coraggio, senso dello Stato e responsabilità, respingendo ogni tentativo di intimidazione e riaffermando il primato della legalità”.
Per il Sinalp la sicurezza urbana è anche una questione sindacale, “sono migliaia i lavoratori esposti quotidianamente al rischio, operatori della logistica, rider, dipendenti del commercio, lavoratori del settore pubblico, personale del 118 che svolgono il proprio servizio sulle strade, spesso di notte e senza adeguate tutele”.
“Una città insicura trasforma le strade in luoghi di lavoro ad alto rischio, violando apertamente il principio costituzionale di tutela della salute e della sicurezza. L’arroganza di pochi violenti blocca lo sviluppo economico e turistico, allontana gli investimenti e penalizza gli esercenti onesti, costretti a subire quotidianamente soprusi e prepotenze”, afferma Monteleone.
“Non può esistere crescita senza legalità – seguita il segretario regionale -, né sviluppo senza rispetto delle regole e del valore sociale del lavoro. Il degrado urbano e l’anarchia notturna generano inoltre un clima di pericolo permanente per le donne”.
“Anche attraverso la Rete ZeroMolestie SINALP – viene detto nella nota – denunciamo la grave carenza di presidi delle Forze dell’Ordine, condizione che favorisce molestie, aggressioni e violenze di genere”.
La Responsabile della Rete ZeroMolestie SINALP, Natascia Pisana, sottolinea come “la sicurezza delle donne rappresenti il vero termometro del livello di civiltà di una città. Un’amministrazione assente diventa, di fatto, corresponsabile di un senso di insicurezza diffuso che limita la libertà di movimento, di lavoro e di autodeterminazione dei cittadini palermitani”.
“Ribadiamo con forza – dice Pisana – che la legalità è l’unica strada per garantire una parità reale e sostanziale, tutelando le categorie più fragili dai violenti e dai “predatori” della strada”.
Il SINALP Sicilia, riaffermando “la totale fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine, che quotidianamente lavorano in condizioni difficili per difendere i cittadini onesti, chiede un intervento immediato e straordinario, dando vita ad un vero Patto per Palermo che metta al centro un controllo capillare del territorio contro la malamovida selvaggia”.
Vengono chiesti progetti per la promozione della cultura del rispetto delle regole e la relativa certezza della sanzione per chi scambia la città per una zona di guerra, un piano serio di illuminazione pubblica e videosorveglianza, come reale deterrente contro chi sta infettando il tessuto sociale urbano”.
“La sicurezza non è un optional – conclude il comunicato -, ma un diritto collettivo e una condizione imprescindibile per il lavoro, la libertà e lo sviluppo”.
Nella foto: la locandina del Sinalp Sicilia per denunciare la violenza e il degrado nei quartieri di Palermo
Redazione























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