“Nei prossimi giorni consegnerò alla Procura della Repubblica di Gela importanti documenti. La politica si assuma le proprie responsabilità”. Sulla frana di Niscemi (Caltanissetta), il deputato di Controcorrente all’Assemblea regionale siciliana, Ismaele Lavadera, denuncia in un post su Facebook il ministro della Protezione civile Nello Musumeci (chiedendone le dimissioni) e l’ex presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, anche se nell’intervento si riscontra solo una sfumata accusa (in cui si parla solo di silenzio) nei confronti di Renato Schifani, che pure governa l’Isola dal 13 ottobre 2022.
“Da qualche giorno – scrive Lavardera – ho tirato fuori il documento che mette nero su bianco che l’attuale ministro fosse a conoscenza delle criticità. Ora tutti i giornali ne parlano. Mi fa piacere che anche gli altri partiti di opposizione stiano chiedendo le dimissioni di Musumeci, non lasciandoci soli in questa battaglia di dignità. Questo paese deve smetterla di avere politici che quando accadono fatti simili non si assumono le adeguate responsabilità. In qualsiasi altro paese del mondo un qualsiasi altro ministro già era a casa. In Italia no”.
“La procura di Gela – afferma il deputato di Controcorrente – intanto ha aperto un’inchiesta per disastro colposo per i gravi eventi franosi che hanno colpito Niscemi, costringendo . le proprie case. Il procedimento, al momento contro ignoti, è affidato a due sostituti procuratori e al procuratore capo , già pm a Sciacca e Agrigento”.
“Non è la solita retorica dell’emergenza improvvisa”. spiega il parlamentare siciliano. “Questa volta c’è nero su bianco: un () che descrive con precisione quasi profetica i rischi del versante occidentale della collina di Niscemi. Il documento parla chiaro di ‘processi morfologici intensi’, ‘forte attività erosiva’, ‘movimenti ancora attivi’ lungo le strade provinciali. In pratica, “.
“Firme che pesano come macigni – affonda Lavardera -. E qui viene il punto che ho sollevato in Parlamento: quel documento porta due firme. Una è quella di Leonardo Santoro, segretario generale dell’autorità di bacino. L’altra è quella di , allora presidente della Regione Siciliana.
Il paradosso è stridente: , poi lascia la presidenza della Regione e diventa , proprio il ruolo che dovrebbe occuparsi di mitigare questi rischi”.
“Eppure – secondo La Vardera – ̀ per prevenire quello che il documento stesso definiva come un rischio concreto e in evoluzione”.
“Ieri sul Corriere della Sera – ricostruisce il capogruppo di Controcorrente all’Ars – il ministro Musumeci ha dichiarato: ’. Una versione che mi ha fatto letteralmente arrabbiare: ’̀ ̀ . ’̀ “.
“Niscemi – prosegue il deputato – era già stata attenzionata dall’ex presidente che nel 2022, con il Piano per l’assetto idrogeologico, sapeva i gravi rischi del terreno franoso e del potenziale pericolo. Il dipartimento aveva segnalato tutto. Dopo quell’atto, in cui veniva messo nero su bianco dalla stessa Regione che per consolidare il territorio, ̀ . Il silenzio degli assessorati e il governo Schifani”.
“La mia denuncia – conclude Lavardera – non si ferma a Musumeci. Cosa hanno fatto i precedenti governi, compreso quello di sinistra Crocetta? . Io non mi fermo: questa storia grida verità. Nei prossimi giorni consegnerò alla procura di Gela tutti i documenti in mio possesso”.
Nella foto: a sinistra, il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, ex presidente della Regione Sicilia; a destra, il deputato di Controcorrente all’Assemblea regionale siciliana Ismaele Lavardera (immagine tratta dal profilo Facebook dio Ismaele Lavardera)
Redazione























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