Aspettando la tempesta prossima ventura che, secondo l’allerta meteo diramata dalla protezione civile, dovrebbe colpire oggi, lunedì 19, e domani, martedì 20 gennaio, Anno Domini Duemilaventisei, buona parte della Sicilia e della Calabria, con uno stato d’animo che cambia a seconda del rosso o dell’arancione che compare nelle previsioni del momento. Un tempo ti perdevi dietro a quella pioggia che scivolava sul vetro e nelle strade, e se ora cade la neve?, mentre il passero beccava la briciola rimasta sul balcone e il fuoco del camino evocava immagini incredibili, tutto finiva lì ed era bello.

Adesso è bello pure, ma è un’illusione, vorresti che tutto sia come una decina di anni fa, ma sai che è diverso e che l’ansia dipende da un colore che corrisponde a tante parole nuove: le ordinanze del sindaco, la scuola chiusa, si raccomanda di non uscire di casa se non per ragioni urgenti, il pericolo di crolli, di inondazioni e di mareggiate che possono inghiottire pezzi di lungomare, le tonnellate di sabbia scaricate nei punti più “sensibili” a mo’ di barriera frangiflutti per proteggere la città, mentre la pioggia batte meno intensamente sulla grondaia e pensi che potrebbe essere finita perché chissà, il previsto ciclone sta cambiando direzione o sta perdendo energia.

Sei combattuto fra il tempo che fu e il tempo che è. Prima si diceva “il cielo si è allargato”, scampàu, possiamo uscire. Ora la protezione civile ti obbliga a stare incollato a casa perché questo clima è diventato imprevedibile come il mostro che dorme e che tutt’a un tratto si sveglia e vuole divorare tutto.

Aspettare la tempesta prossima ventura significa accendere la televisione e avere la conferma che tutto è cambiato in un giro di giostra: voglio la Groenlandia e me la prendo, Gaza ad affaristi e a guerrafondai, il Ponte a Salvini, l’Ucraina a Putin, beh, è stato Stasi o Sempio?, un bell’applauso, lei ha vinto centomila euro.

Spegni e ti attacchi al telefono per rimandare gli appuntamenti presi nei giorni scorsi, consulti internet per vedere le previsioni della settimana, lunedì e martedì goccia su fondo grigio, puoi metterti il cuore in pace, mercoledì idem, ma con un giallo scolorito che fa capolino, tutto può ricominciare da giovedì, torna il sole.

Sopra: “Gabbiano con mare in tempesta” (autore Francesco Colella)

Luciano Mirone