E’ definitiva l’assoluzione per il vicepremier Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio per la vicenda Open Arms. Lo hanno deciso i giudici della quinta sezione della Cassazione che hanno rigettato il ricorso “per saltum” presentato dalla Procura di Palermo dopo l’assoluzione di primo grado.

Esulta lo stato maggiore della Lega in Sicilia. La vicenda, infatti, nel 2019, si è svolta in questa regione. “Ringrazio Matteo Salvini che ha difeso i confini dell’Italia e le nostre coste siciliane: questo non è un reato! Finalmente con l’assoluzione definitiva viene fatta giustizia e si riconosce il grande, coraggioso e coerente lavoro che ha svolto al Viminale. La Lega porta avanti ancora con maggiore forza la sicurezza dei cittadini italiani e del nostro territorio”. Così il senatore Nino Germanà, segretario della Lega in Sicilia.

“Non c’erano dubbi sul fatto che anche gli “ermellini” confermassero che non c’era alcun reato nel difendere i confini e nel negare il Pos alla nave Open Arms. Matteo Salvini ha fatto il suo dovere di ministro della Repubblica ed è emerso chiaramente che la ong agiva soprattutto per finalità politica insistendo per sbarcare in Italia. Siamo contenti della sentenza della Cassazione che chiude una vicenda giudiziaria stimolata anche dalla pressione politica di chi ad ogni costo deve dire sempre che Salvini sbaglia su ogni cosa. C’è stato un processo ad un Ministro dove l’accusa e tutte le parti si sono confrontate, ed ora arriva la pietra tombale dopo la giusta sentenza del tribunale di Palermo. A Matteo Salvini non abbiamo fatto mancare la nostra vicinanza ed oggi gioiamo insieme a lui ed a tutta la Lega”. Lo affermano il capogruppo della Lega all’Assemblea regionale siciliana, Salvo Geraci, assieme ai deputati regionali Pippo Laccoto e Vincenzo Figuccia, ed agli assessori Luca Sammartino e Mimmo Turano.

Redazione