L’aumento dell’imposta di soggiorno decisa dall’Amministrazione comunale di Catania guidata dal sindaco Enrico Trantino non piace ai gruppi dell’opposizione presenti in Consiglio comunale (Pd, M5S, Alleanza sinistra italiana e Verdi Controcorrente), che protestano contro questo provvedimento che giudicano iniquo, perché “avvantaggia i turisti ricchi e penalizza quelli poveri”.
“Purtroppo – dicono gli esponenti della minoranza – i timori espressi in commissione e in aula in occasione dell’approvazione del nuovo Regolamento sull’imposta di soggiorno si sono rivelati fondati. L’amministrazione ha deciso, infatti, unilateralmente e senza confrontarsi con la maggior parte degli operatori del settore, di aumentare le tariffe fino a più del 50%”.
“L’aumento – proseguono – colpisce i turisti più poveri e tutela i più ricchi: nelle strutture economiche come campeggi, ostelli, affittacamere e B&B, l’imposta raggiunge fino il 20% del costo reale del pernottamento, mentre nelle categorie intermedie pesa tra il 6% e il 10% e negli hotel di fascia alta scende fino all’1%”.
“L’operazione è quindi – spiega l’opposizione – a rischio di illegittimità. perché il D.Lgs. 23/2011 impone che la tassa sia commisurata alla tipologia della struttura, mentre l’amministrazione Trantino ha penalizzato le strutture più economiche, avvantaggiando gli hotel di lusso”.
“La mancanza di differenziazione tra le strutture – si legge nella nota – dimostra anche una mancanza di visione rispetto allo sviluppo turistico della città. Penalizzare il turismo accessibile significa impedire ai giovani e agli studenti di conoscere Catania oggi, riducendo il mercato turistico di domani”.
“Se l’amministrazione vuole confermare la strada dell’aumento – incalza il comunicato – (e anche su questo ci sarebbe da ridire vista la scarsità dei servizi offerti al turista e al cittadino) quantomeno si faccia in misura proporzionale e senza penalizzare le categorie più fragili come giovani, studenti e famiglie”.
“Inoltre – conclude la minoranza – si chiede massima trasparenza sulla destinazione delle risorse derivanti dalla tassa di soggiorno e l’impegno a renderne pubblica la rendicontazione annuale. Chiediamo quindi una rimodulazione della delibera approvata dalla Giunta e un tavolo con le categorie più rappresentative per stabilire insieme la strategia migliore per l’adeguamento dell’imposta”.
Nella foto: Palazzo degli Elefanti, sede del municipio di Catania, con l’ingresso in piazza Duomo
Redazione























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