Un “cammino bizantino” da far certificare al Consiglio d’Europa, i tesori della Calabria da far conoscere e apprezzare in Italia e all’estero. E’ questo il fine che si propone il “BRIA FEST, Festival del Paesaggio Culturale Bizantino”, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2025, svoltesi nell’incantevole scenario della Costa Viola, fra Scilla e Bagnara Calabra.

Il 27 settembre, a Bagnara, nella Chiesa del Carmine, si è svolto l’incontro “La presenza bizantina tra Scilla e Bagnara”. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Adone Pistolesi e dell’Assessore Andrea Raneri, sono intervenuti il prof. Gianluca Versace, Priore dell’Arciconfraternita del Carmine, il prof. Natale Zappalà, Presidente del Club UNESCO di Campo Calabro, e l’arch. Immacolata Lorè, Presidente BRIA, che ha presentato l’itinerario internazionale Byzantine Route. A moderare l’incontro, il giornalista Vincenzo Tromba.

Il giorno successivo, domenica 28 settembre, a Scilla, presso il Castello Ruffo, studiosi ed esponenti culturali di prestigio (la prof.ssa Mariangela Monaca, ordinaria di Storia delle Religioni all’Università di Messina e Segretario BRIA, e la prof.ssa Margherita Tromba, docente del Liceo Statale “T. Gulli” di Reggio Calabria, introdotti da Vincenzo Tromba e dall’Assessore al Turismo del Comune di Scilla, Domenico Scarano) hanno approfondito il ruolo strategico del borgo nello scacchiere bizantino, ribadendo come la Calabria sia stata crocevia di culture e popoli nel cuore del Mediterraneo.

I due appuntamenti hanno evidenziato, come affermano gli organizzatori, la volontà di “costruire una rete di conoscenza e valorizzazione che travalica i confini locali”. Il BRIA FEST, promosso dalla Byzantine Route International Association con il contributo del laboratorio ECHE Lab dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e di associazioni come ASTRI, Amici della Terra RC e Club UNESCO di Campo Calabro, si propone di avviare un Itinerario Culturale Internazionale riconosciuto dal Consiglio d’Europa.

In linea con il tema 2025 “Architetture: l’arte di costruire”, l’obiettivo è dar vita a un modello di sviluppo sostenibile e identitario, fondato sulla memoria della civiltà romea e sulla messa in rete di 36 siti culturali italiani e mediterranei, attraverso visite guidate, mostre e attività gratuite, con l’obiettivo di far certificare questo “cammino bizantino” dal Consiglio d’Europa.

Con gli incontri di Bagnara e di Scilla, “la Calabria riafferma così il proprio ruolo di cuore pulsante di un percorso che guarda al Mediterraneo come spazio di coesione sociale, dialogo interculturale e crescita condivisa”.

Nella foto: una pregevole testimonianza di arte ed architettura bizantina in Calabria

Redazione