“Fermiamo il genocidio in Palestina”. Con questo titolo di poche parole i progressisti di Belpasso (Catania) lanciano un appello, perché “di fronte allo scempio inumano, quotidiano, inarrestato che il governo di Israele sta compiendo contro il Popolo Palestinese, non si può rimanere inermi”.
A firmare il manifesto che campeggia nei muri della città il Pd, il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Rifondazione comunista, la Cgil e l’Arci.

L’appello per salvare la Palestina firmato da partiti, associazioni e sindacati progressisti a Belpasso (Catania). Sopra: uno scorcio di Gaza distrutta dai bombardamenti israeliani
“Questa non è una guerra – si legge -. Non ci sono due eserciti sul campo, ma una chiara e sola supremazia di armi, denaro, violenza, soprusi e abusi che stanno opprimendo bambini, anziani, donne e uomini innocenti”.
“Un Popolo affamato e assetato intenzionalmente – è scritto nel manifesto -, massacrato mentre è in fila per cibo e acqua; intere famiglie distrutte; case, scuole e ospedali rasi al suolo; campagne devastate; cure e soccorsi umanitari negati; persone costrette a lasciare la propria terra in nome di una strategia precisa che prende il nome di pulizia etnica”.
“Sono insostenibili – scrivono partiti, associazioni e sindacati progressisti – la complicità e il sostegno dei Governi e la debolezza dei grandi Organismi Internazionali”. Per questo, si aggiunge, “non possiamo stare in silenzio”.
“Si ponga fine – è l’appello dei firmatari del manifesto – a questa spirale indicibile di violenza e malvagità; basta all’uso delle armi sulle popolazioni civili; si fermino i responsabili dei crimini di guerra; si prestino soccorsi alle vittime innocenti di questa barbarie; si attivino i Governi e gli Organismi Internazionali per una vera e definitiva soluzione di pace. Israele va fermato”.
Redazione























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