Una mail da inviare “urgentemente” (e sottoscritta da ogni cittadino) al ministero per gli Affari Esteri del Governo italiano per una “richiesta di supporto per la Global Sumud Flotilla sotto attacco” per una serie di droni lanciati negli ultimi giorni (l’attacco più cruento la scorsa notte). E’ la richiesta dell’equipaggio della “Global” formato da 50 navi che ospitano 500 persone di 44 nazioni diverse che in questo momento sono in viaggio verso Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese che sta subendo un massacro senza precedenti (70 mila morti accertati, di cui 20 mila bambini) da parte dell’esercito israeliano. Questo il testo dell’appello:

“Gentilissimi,
vi scrivo con urgenza a nome della Global Sumud Flotilla (GFS), che si trova attualmente in acque internazionali in missione umanitaria. La flottiglia trasporta esclusivamente aiuti umanitari e non rappresenta alcuna minaccia. Nonostante questo, nelle ultime ore, le imbarcazioni sono state ripetutamente prese di mira da droni e ordigni, con attacchi che mettono in pericolo la vita di tutti i partecipanti”.

“La GSF – si legge nel documento – ha già registrato esplosioni nelle vicinanze delle imbarcazioni, sostanze non identificate lanciate da droni, interferenze radio e continui episodi di intimidazione che gli organizzatori descrivono come ‘guerra psicologica’. Questo accade mentre si trovano in acque internazionali, in violazione del diritto internazionale e della sicurezza dei civili”.

“Chiediamo con urgenza: un’immediata presa di posizione pubblica per condannare questi attacchi, la protezione dei partecipanti da parte delle istituzioni internazionali, la pressione diplomatica e politica sui responsabili per fermare queste azioni illegali”, è scritto.

“Se qualcuno dovesse essere ferito o ucciso – prosegue l’appello – si tratterebbe di un ulteriore crimine di guerra da aggiungere alla lunga lista di violazioni già commesse. È fondamentale che governi, istituzioni e organizzazioni internazionali intervengano ora, prima che sia troppo tardi”.

“Vi chiediamo – seguita la richiesta – di non rimanere in silenzio. Abbiamo bisogno della vostra voce, del vostro sostegno e della vostra azione immediata”.

“Con urgenza e speranza, [Il tuo nome] A nome della Global Sumud Flotilla questi gli indirizzi email unita.crisi@esteri.it e gabinetto@esteri.it [08:54, 24/09/2025] Marilia”.

Nella foto: uno dei droni che stanotte hanno attaccato le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in viaggio verso Gaza

Redazione