La spiaggia di San Vito lo capo scompare. Per questo il Circolo Legambiente Pizzo Cofano rivolge un appello “a quanti amano e scelgono San Vito Lo Capo come destinazione per le proprie vacanze, come luogo in cui stabilire la propria vita familiare o come scrigno prezioso dei ricordi di un tempo”. E organizza una raccolta di firme sulla piattaforma change.com affinché tutti possano supportare questa battaglia “per chiedere agli enti competenti di intraprendere con noi un percorso che coinvolga cittadini, mondo della politica e della scienza, per riconsegnare alle future generazioni un bene comune di inestimabile valore”.

Un progetto che parte dal “basso”, ma che intende coinvolgere le istituzioni per creare una sinergia per salvare una delle spiagge più belle del mondo che “sta velocemente scomparendo a causa dell’incalzante erosione del litorale”.

I segni dell’erosione della spiaggia di San Vito lo Capo. Sopra: il mare cristallino di questo litorale di inestimabile valore 

“Come ogni estate – scrive il Circolo Legambiente – il tema torna ad essere attuale. La frequentazione della preziosa baia corallina, infatti, rende tangibile a tutti la ridotta profondità del lido sanvitese rispetto al passato e l’affiorare, ad est del golfo, di uno strato argilloso tra scogli visibili”.

Questo significa – è scritto nella nota – che la falda di terra compatta millenaria su cui poggia la sabbia, e che da sempre la sostiene, è emersa a causa dell’erosione costiera e adesso si sta sciogliendo”.

“Questo fenomeno – si spiega -, se non immediatamente arginato, potrebbe rendere vani anche i futuri ripascimenti, perché la sabbia avrà perso il suo appiglio fisiologico. Siamo al punto di non ritorno del fenomeno erosivo”.

“Ciò sta accadendo – si legge nel comunicato – malgrado tutto il denaro pubblico speso negli ultimi anni per tamponare il problema dell’erosione mediante azioni di contenimento. E nonostante le decine di studi commissionati negli anni a università e professionisti del settore. Centinaia di migliaia di euro che hanno permesso, negli anni, solo di porre un rimedio temporaneo al problema”.

“Noi però – scrivono i componenti di Legambiente – abbiamo un sogno che ha a che fare con la memoria. Vogliamo riconsegnare alle nostre figlie e ai nostri figli la memoria della San Vito Lo Capo che era una volta: una spiaggia profonda e grandissima dai colori sgargianti, lambita dal mare. Intendiamo fare qualcosa per salvare dall’estinzione la baia che rappresenta il patrimonio unico di ricchezza naturalistica e sociale di questo territorio”.

Come?

“Abbiamo in mente un progetto di salvaguardia – dice Legambiente – che pone al centro le esigenze di ripristino ambientale, nello specifico della linea di costa sanvitese. Ciò che vogliamo è condividere questa idea con le istituzioni, intraprendere con esse un percorso volto alla risoluzione dei problemi che ammorbano la spiaggia”.

“Da questa premessa – viene detto nel documento – nasce la campagna #SSVLC (Salviamo San Vito lo Capo, ndr.), per legittimare le istanze del Circolo Legambiente Pizzo Cofano di fronte ai nostri rappresentanti locali, regionali e nazionali”.

Per pretendere da questi azioni decise tese alla salvaguardia del litorale- conclude la nota -, assunzioni di responsabilità, attività durevoli volte a recuperare con sistemi opportuni ciò che ci appartiene di diritto: l’autenticità naturalistica del golfo di San Vito Lo Capo.

Redazione