A un anno dalla morte, Catania ha ricordato Aldo Puglisi (1935-2024), attore fra i più versatili del panorama nazionale ed internazionale per il suo talento che lo portava ad interpretare ruoli ora comici ora drammatici, sia al cinema che in teatro. Una commemorazione semplice ma intensa, quella che si è svolta ieri sera al teatro “Il Canovaccio”, presentata dalla regista teatrale Rita Stivale, che ha ricordato l’artista e l’uomo, assieme a Giovanna Anselmi Puglisi, sorella del compianto attore.

Come dimenticare la splendida performance che Aldo, appena ventenne e allora brillante allievo del Centro sperimentale di cinematografia di Roma, fornì nel film di Pietro Germi, “Sedotta e abbandonata”, con Stefania Sandrelli, in cui lui impersonò la parte di Peppino Califano?

Aldo Puglisi e Stefania Sandrelli in un momento di “Sedotta e abbandonata” di Pietro Germi. Sopra: una scena del film “Matrimonio all’italiana”, che raffigura l’attore catanese con Sophia Loren

Come dimenticare gli altri film che hanno visto la sua partecipazione e che hanno segnato una parte del Novecento e l’inizio degli anni Duemila, da “Matrimonio all’italiana” di Vittorio De Sica con Sophia Loren e Marcello Mastroianni a “Signore e signori” di Germi; da “La ragazza con la pistola” di Mario Monicelli con Monica Vitti a “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto” di Lina Wertmuller con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato?

Come dimenticare le eccezionali recitazioni in teatro, “Orlando furioso”, “I lunatici” e “Utopia” (regia di Luca Ronconi), “Caligola” e “Cyrano de bergerac” (Maurizio Scaparro), “Passione” (Antonio Calenda), “Il coraggio di un pompiere napoletano” e “La locandiera” (Carlo Cecchi), “La pazza di Chaillot” di Jean Giraudoux, “Il berretto a sonagli” di Pirandello, “Cirano di Bergerac” di Edmond Rostand con Pino Micol?

Aldo Puglisi nel film “Segreti di Stato” di Paolo Benvenuti

Un artista a trecentosessanta gradi, “mitico”, come scrive il Corriere della Sera, capace di cambiare registro stilistico in base al ruolo e all’opera da interpretare. Non poteva essere diversamente, dato che Aldo si era formato alla scuola dei Mostri sacri del teatro siciliano come Giovanni Grasso, Angelo Musco, Tommaso Marcellini, Marinella Bragaglia, Mimì Aguglia, Michele Abruzzo e Umberto Spadaro, con i quali diversi esponenti della sua famiglia avevano recitato nei teatri di tutto il mondo.

Ieri sera al “Canovaccio”, per rendere omaggio ad Aldo Puglisi, c’erano l’attrice Valeria Punturi (tredici anni quando fece parte del cast di “Sedotta e abbandonata”: era la sorella più piccola di Stefania Sandrelli); Vincenzo Raso, presidente dell’associazione “Pietro Germi” di Sciacca; Paola Abruzzo, figlia del grande attore Michele Abruzzo, l’erede di Angelo Musco; Rita Verdirame, docente dell’Università di Catania e autorevole studiosa di letteratura; Salvo Musumeci, animatore del teatro “Il Canovaccio”, oltre a tante persone che hanno riempito la sala.

Il momento in cui il presidente dell’associazione “Pietro Germi” di Sciacca offre la targa in ceramica in ricordo di Aldo Puglisi alla sorella dell’attore, Giovanna Anselmi Puglisi

Importante la testimonianza di Salvatore Narciso, 97 anni, carabiniere in servizio a Montelepre negli anni della strage di Portella della Ginestra, la prima dell’Italia Repubblicana (1 maggio 1947).

E’ stato proprio l’eccidio di Portella della Ginestra a costituire l’evento nell’evento, dato che per ricordare Aldo Puglisi è stato proiettato il film “Segreti di Stato” di Paolo Benvenuti (presentato nel 2003 al Festival di Venezia), nel quale l’attore catanese interpretava la parte del perito balistico, personaggio che diede un contributo importante per ribaltare le conclusioni depistanti alle quali era giunta l’Autorità giudiziaria del tempo. Un film tratto dalla testimonianza del sociologo Danilo Dolci e dalla consultazione di migliaia di documenti forniti dallo storico Giuseppe Casarrubbea e dagli archivi americani desecretati all’inizio del Duemila.

Aldo Puglisi (a destra) nella parte del perito balistico nel film “Segreti di Stato”, assieme ad Antonio Catania che interpreta l’avvocato di Gaspare Pisciotta

Insomma, una serata significativa ed evocativa celebrata nel giorno del trentatreesimo anniversario di un’altra strage, quella di via D’Amelio che fece a pezzi il giudice Paolo Borsellino e i componenti della sua scorta. Insomma, il ricordo si è intrecciato con la riflessione e con l’attualità. Non a caso, fra tanti, è stato scelto proprio questo film.

Luciano Mirone