Il ministro delle Infrastrutture  Matteo Salvini e il presidente della Regione Sicilia  Renato Schifani inaugurano in pompa magna il ponte San Giuliano, presso Agrigento (battezzato come la “Strada degli scrittori”), e l’opposizione parla di “operazione propaganda”. Vediamo cosa ha dichiarato il presidente della Regione Sicilia  Renato Schifani, e come il deputato regionale del M5S  Angelo Cambiano ha replicato.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE. “La realizzazione del raddoppio di un’arteria strategica come la ‘Strada degli scrittori’ rappresenta un risultato importante per il miglioramento della viabilità interna della Sicilia, riducendo notevolmente i tempi di collegamento tra i territori di Agrigento, Caltanissetta e l’autostrada A19, garantendo anche maggiore sicurezza e fruibilità”.

Presenti all’inaugurazione, tra gli altri, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme e i sindaci di Agrigento e Caltanissetta, rispettivamente Francesco Micciché e Walter Tesauro.

“La nostra Isola – ha proseguito Schifani – si avvia, nel giro di pochi anni, a non essere più un territorio perduto nel Sud dell’Europa. E questo anche grazie al Ponte sullo Stretto. Quanti sono contrari al Ponte dicono che sarà una cattedrale nel deserto, perfettamente inutile perché disperso nella incapacità infrastrutturale della Sicilia. Ma non sarà così, perché in Sicilia c’è un risveglio delle infrastrutture, dell’attenzione delle istituzioni per questo settore”.

“Un’attenzione – afferma Schifani – che oggi trova il suo momento magico in questa inaugurazione, che non è casuale ma si inserisce in un progetto più ampio. Quella che inauguriamo oggi è un’opera strategica che fa parte di un piano più vasto, che vede governo regionale e governo nazionale alla pari su un percorso condiviso di lealtà e collaborazione, anche personale. Ringrazio Anas, le imprese e tutte le istituzioni, a cominciare proprio dal ministro Salvini, per il lavoro prezioso, costante e condiviso, nel segno di un’attenzione concreta verso il territorio”.

Fin qui le dichiarazioni del presidente Schifani. Ma vediamo cosa dice il deputato Cambiano.

IL DEPUTATO DEL M5S. “L’inaugurazione del viadotto lungo la Strada statale 640 (oggi ribattezzata ‘Strada degli Scrittori)’ non può essere trattata come un traguardo da celebrare con toni trionfalistici. È piuttosto l’epilogo, arrivato con colpevole ritardo, di una vicenda lunga oltre vent’anni, segnata da rallentamenti, blocchi e promesse procrastinate che si susseguono da anni”.

“Tra l’altro, mi preme sottolineare – dice Cambiano – che solo durante il Governo Conte II, grazie al lavoro del Movimento 5 Stelle, si è sbloccato il rifinanziamento dell’opera, consentendo la ripresa effettiva dei lavori. Senza questo passaggio, oggi non ci sarebbe proprio nulla da inaugurare”.

“Ma il problema – afferma il deputato regionale – va ben oltre questa singola opera. Gran parte della Sicilia, e soprattutto la provincia di Agrigento, continua a scontare un ritardo infrastrutturale cronico, che blocca lo sviluppo economico, penalizza il settore turistico, ostacola la mobilità dei cittadini e incide negativamente sulla qualità della vita”.

“Strade provinciali dissestate – spiega -, collegamenti ferroviari lenti e insufficienti, cantieri infiniti: è questo il quadro quotidiano con cui convivono lavoratori, studenti, famiglie, cittadini del nostro territorio. Non possiamo, ad esempio, non ricordare la curva di Poggio di Guardia, lungo il tracciato della SS 115, teatro di gravi incidenti che sono costati vite umane. Un luogo che per troppi anni ha rappresentato l’abbandono istituzionale e che ancora oggi resta una ferita aperta per l’intera comunità agrigentina”.

“Per non parlare – prosegue Cambiano – della SS 189, dove un semaforo in tilt, a causa di un guasto, si è trasformato in una pericolosissima trappola per le centinaia e centinaia di pendolari e viaggiatori che ogni giorno percorrono quel tratto di strada, a senso alternato, a causa di lavori infiniti che si trascinano da tempo immemore per la realizzazione di un viadotto, all’altezza del bivio Milena-Casteltermini”.

“E mentre si tagliano nastri su progetti avviati da decenni – prosegue il deputato M5S – nessuna risposta arriva neppure su opere strategiche e urgenti, come la chiusura dell’anello autostradale Castelvetrano-Gela o il miglioramento dei collegamenti ferroviari interni. Non si può costruire il futuro della Sicilia con interventi spot e politiche di interventi ad intermittenza: serve una visione chiara, fondata su investimenti certi, programmazioni serie, tempistiche realistiche e soprattutto rispetto per i cittadini, che chiedono di vivere in un territorio con le stesse opportunità e tutele del resto del Paese”.

«È paradossale e anche offensivo per i siciliani – dice Cambiano – che il Presidente della Regione, Renato Schifani, non trovi mai il tempo per partecipare ai lavori dell’Assemblea Regionale Siciliana, ma lo trovi sempre per farsi immortalare in selfie promozionali davanti al plastico del Ponte sullo Stretto o durante passerelle come quella sulla SS 640″.

Nella foto: il taglio del nastro della riapertura agli automobilisti del Ponte San Giuliano di Agrigento, dopo 20 anni di lavori. Al centro il ministro delle Infrastrutture  Matteo Salvini e il presidente della Regione Sicilia  Renato Schifani

Redazione