C’è il cantiere per i disoccupati, ma manca il muratore per avviarlo. Paradosso Sicilia. A segnalarlo a L’Informazione, Renzo Bufalino, sindaco di Montedoro, un paesino di 1300 abitanti in provincia di Caltanissetta, con percentuali molto alte di disoccupazione. Il primo cittadino ha preso carta e penna e ha segnalato questo fatto incredibile al nostro giornale, mostrando delusione per il fatto che “in un tempo in cui la disoccupazione è tra le piaghe più dolorose della Sicilia, fa notizia, e suscita un misto di stupore e amarezza”, quello che sta accadendo nel suo comune.
“Qui, infatti – dice il sindaco – un cantiere finanziato dalla Regione Siciliana per dare lavoro ai disoccupati non riesce neppure a partire. Il motivo? Nessuno disponibile a fare il muratore”.
“Il progetto – afferma Bufalino -, pensato proprio per creare occupazione e dare un segnale concreto a un territorio in difficoltà, resta fermo ai blocchi di partenza. L’Amministrazione Comunale ha cercato con diversi avvisi pubblici di reperire almeno un muratore per avviare i lavori, ma nessuno si è fatto avanti. Nessuna candidatura, nessun contatto. E intanto le risorse, già stanziate, rischiano di tornare indietro”.
“È un fatto che ha dell’incredibile – spiega ancora il capo dell’Amministrazione –. Abbiamo messo in campo un’iniziativa per offrire lavoro a chi non ne ha, e ci troviamo nell’assurda situazione di non trovare chi materialmente possa iniziare. Un solo muratore ci permetterebbe di aprire il cantiere e coinvolgere altri disoccupati, ma non c’è. Siamo spiazzati”.
“Un paradosso – incalza lo scrivente – che colpisce al cuore un’isola storicamente segnata dalla mancanza di lavoro, dove ogni anno centinaia di giovani e lavoratori qualificati emigrano in cerca di un futuro. In questo scenario, vedere un’opportunità concreta sfumare per mancanza di manodopera specializzata è uno schiaffo alla logica e una fotografia impietosa della crisi in atto”.
“Le cause?”, si chiede Bufalino. “Tante. Dallo spopolamento delle aree interne all’emigrazione dei lavoratori, dalla mancanza di formazione professionale alla fuga dai mestieri manuali. Il risultato, però, resta drammatico: un’occasione persa per un paese che ha fame di riscatto e che oggi si scopre, ancora una volta, prigioniero delle proprie contraddizioni”.
Nella foto: uno scorcio di Montedoro (Caltanissetta)
Luciano Mirone























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