“Quegli autovelox installati nelle strade di Catania non sono regolari, ne abbiamo chiesto la rimozione, ma finora la nostra richiesta è rimasta inevasa”. Per questo il presidente dell’associazione “Altvelox, associazione nazionale tutela utenti della strada” di Castelfranco Veneto (Treviso), Giannantonio Sottile Cervini, oggi si è recato presso la locale Stazione dei Carabinieri per presentare una denuncia-querela contro il sindaco del capoluogo etneo Enrico Trantino, l’ex prefetto Maria Carmela Librizzi, il comandante e l’ex comandante della Polizia municipale, rispettivamente Diego Perugia e Stefano Sorbino. Fra i reati ipotizzati dal denunciante omissione d’atti d’ufficio, falsità ideologica, estorsione e truffa.
“Abbiamo chiesto – scrive il presidente di Altvelox – all’Autorità Giudiziaria adita, di accertare come sia stato possibile che, nonostante il sequestro dei dispositivi T-EXSPEED, eseguito su tutto il territorio nazionale nel mese di luglio 2024, tali apparecchi risultino come da evidenze documentali e riscontri oggettivi in uso presso il Comune di Catania sin dal 2 ottobre 2024, a seguito di una fornitura commerciale (vendita o noleggio) occorsa dopo il vincolo reale imposto sui medesimi dispositivi”.
Giannantonio Sottile Cervini mostra il “modello di relazione” del 2024, dal quale si evince che lo scorso anno il Comune di Catania ha incamerato 6 milioni di Euro per violazione del Codice della strada, di cui 140 mila per violazione dei limiti massimi di velocità.
“Tale circostanza – dice il presidente dell’associazione nazionale tutela utenti della strada – appare di particolare gravità, non solo per la palese violazione del provvedimento di sequestro disposto dalla competente Autorità Giudiziaria, ma anche perché si colloca in un contesto già definitivamente qualificato dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 10365/2025 del 14 marzo 2025, come reato di frode nelle pubbliche forniture, addebitabile ad alcune figure apicali delle società Kria S.r.l. e Lab Consulenze S.r.l., quest’ultima risultante, salvo smentita, come capostipite commerciale dell’intera filiera di distribuzione del sistema T-EXSPEED”.
“Anche per questo motivo – è scritto nella nota – , il 17 maggio 2025, la scrivente Associazione Altvelox ha trasmesso, a mezzo PEC, un formale invito-diffida al Sindaco pro tempore del Comune di Catania, al Dirigente della Polizia Locale del Comune di Catania e al Prefetto della stessa Provincia, affinché provvedessero con urgenza e senza indugio alla sospensione immediata di ogni attività sanzionatoria effettuata tramite dispositivi elettronici per il controllo della velocità (autovelox, telelaser, ecc.) e strumenti di rilevazione delle infrazioni semaforiche e degli accessi alle zone a traffico limitato (T-Red o simili), in quanto tutti privi di debita omologazione e, per quanto a nostra conoscenza salvo smentita o prova contraria, attivi in violazione delle disposizioni previste dall’art. 36 del Codice della Strada”.
“Nella medesima diffida – seguita Sottile Carvini – si chiedeva alle autorità di voler dare formale riscontro scritto entro il termine perentorio di dieci giorni dal ricevimento, comunicando le determinazioni adottate e, nel caso, la sospensione delle attività sanzionatorie in oggetto”.
“Si invitava inoltre – prosegue –il Prefetto pro tempore a voler intervenire per il ripristino della legalità violata. Ad oggi, nonostante la gravità delle circostanze segnalate e il decorso del termine concesso, nessuna delle Autorità ha fornito alcun tipo di riscontro, neppure interlocutorio, lasciando totalmente inevasa una richiesta fondata su diritti costituzionalmente garantiti, norme imperative e interessi pubblici essenziali”.
Per queste ragioni, conclude il comunicato di Altvelox, è stata “formalizzata oggi denuncia querela in capo al Sindaco, al Dirigente Polizia Locale di Catania, al Prefetto di Catania in ordine alle ipotesi di reato di cui agli artt. 328 co.2 c.p. artt.. 356, 374, 476, 479 e art. 81, 110 con riferimento all’artt. 629 e 640 c.p. chiedendo contestualmente alla Procura il sequestro urgente di tutti gli apparecchi elettronici ancora in funzione”.
Nella foto: l’autovelox modello T-EXSPEED
Redazione























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