“Ecco come si realizza la distruzione della via Roma! Oggi è iniziato lo scempio, asportazione con scavatore e scavo con mezzi cingolati in ferro”. La segnalazione, corredata da tre foto, è arrivata oggi a L’Informazione da parte di un lettore che denuncia lo “scempio” della via principale di Belpasso (Catania) per dei lavori (il passaggio di alcuni tubi), che, a suo avviso, si starebbero eseguendo senza le necessarie cautele per il trattamento delle storiche basole di via Roma.
Un pezzo del cuore antico di Belpasso già messo a dura prova da molti mesi per altri lavori di “restyling” (la “bocciardatura” delle pietre e l'”allungamento” del basolato nella parte Sud della città) di cui – secondo il parere di molti cittadini – si poteva fare a meno, vista l’accettabile condizione complessiva del “manto” lavico. Ma andiamo con ordine e cominciamo con la denuncia di oggi.

Una basola lavica danneggiata, secondo il lettore che ha fornito la foto. Sopra: una panoramica dei lavori che si stanno eseguendo nel “salotto” di Belpasso (Catania): la via Roma
“Stanno attraversando con uno scavo di circa 1,20-1,40 la via Roma – scrive il lettore -. La qual cosa dovrebbe essere vietata. Tuttavia hanno asportato le basole con il cucchiaio dell’escavatore: ovvio che restino scheggiate, se non rotte”.
“Ma il problema peggiore – si legge – è che lo scavo viene fatto con un mezzo con cingoli in ferro che comprometteranno la base su cui poggeranno”.
Basta osservare le foto, spiega il lettore, per constatare che si tratta di materiale delicato che, a contatto con un mezzo pesante con uno strumento di locomozione in ferro, si danneggia e si spacca.
La persona che ha denunciato l’episodio scrive di aver “telefonato a ‘mezzo mondo’, uffici che non rispondono e amministratori che promettono di intervenire”.
E infine: “Tra oggi pomeriggio e domani ci sarà un danno enorme della ‘Perla di Belpasso”, la via Roma”.
Questo per quanto riguarda i fatti più recenti (cioè oggi). Se poi – come accennato nelle righe precedenti – vogliamo restare in tema, dobbiamo aggiungere che lo scandalo di una via Roma lasciata alla mercé del pressappochismo e dell’incuria prosegue da mesi (lo abbiamo denunciato diverse volte), senza che i lavori per l’allungamento della parte Sud accennino ad essere ultimati.
Nei giorni scorsi ci siamo recati nel quartiere Sant’Antonio per vedere “lo stato dell’arte” e abbiamo parlato con alcuni commercianti. “E’ dallo scorso ottobre (otto mesi, ndr.) che si lavora a singhiozzo per mettere delle basole nella strada principale al posto dell’asfalto preesistente (un centinaio di metri, ndr.). Risultato: strada completamente bloccata e clienti persi per sempre. Qualche esercizio commerciale pare che abbia presentato una sessantina di segnalazioni al Comune per esortarlo a velocizzare l’opera. Niente da fare”.
Domanda: “Ma qualche funzionario o qualche amministratore municipale si è presentato in cantiere per verificare la situazione?”.
Risposta: “Se sono venuti è successo di notte, perché noi non ne abbiamo visti, oppure eravamo distratti. Basta venire sul posto e vedere quanti operai ci sono, quanti lavorano, cosa fanno, e il livello di specializzazione che hanno”.
Domanda: “Secondo voi come stanno procedendo questi lavori?”.
Risposta: “Guardate voi stessi: pietre rotte, fessure tra una basola e l’altra che nel tratto antico non ci sono, speriamo che i primi temporali non mettano in evidenza queste criticità”.
Il tutto per la “modica” cifra di 1 milione e 400 mila Euro prelevata dal Pnnr. Al netto – ovviamente – di quello che oggi è stato segnalato dal lettore.
Luciano Mirone























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