“Oggi, 20 maggio, è la giornata mondiale delle api. Nell’intero pianeta si celebra l’importanza che questo piccolo insetto ha per la salvaguardia della biodiversità, oltre alla stessa sopravvivenza dell’uomo. Questo il primo scopo che deve indurre i Governi, a tutti i livelli, a sostenere l’intero comparto apistico”. Con questo appello inviato anche a L’Informazione, Confagricoltura cerca di sensibilizzare i cittadini e la politica su un problema – la progressiva moria delle api – che potrebbe mettere a rischio l’esistenza dell’umanità per l’interruzione della catena biologica di cui questi insetti sono un elemento essenziale.
“Purtroppo – scrive Confagricoltura – la gravissima siccità che ha colpito la Sicilia lo scorso anno, ha duramente provato anche il comparto apiario che pian piano tenta di riprendersi. Per sopravvivere, però, è necessario guardare al lungo periodo, alla desertificazione che avanza e alle necessarie politiche da mettere in campo per salvare tutti i sistemi naturali che permettono la vita sulla terra di uomo e animali”.
È per questo che il presidente di Confagricoltura Catania Giosué Arcoria, sostiene le richieste dell’Associazione regionale apicoltori siciliana (Aras) che per voce del suo massimo esponente, Antonino Coco chiede “pratiche agricole sostenibili e un sostegno al reddito per chi le pratica”.
“Facciamo nostre le preoccupazioni di Antonino Coco – evidenzia il presidente di Confagricoltura Catania -. Dopo il disastroso 2024, quest’anno si registra un piccolo, leggero, miglioramento che non può lasciare tranquilli. Sappiamo che il rischio desertificazione per la nostra terra è altissimo e ad oggi non siamo in grado di fronteggiarlo. Mancano gli strumenti”.
“Il mondo agricolo (specie quello apicolo e floro-vivaistico) corre il pericolo dell’estinzione. Sentiamo di camminare sull’orlo di un burrone, consapevoli che tutto possa precipitare, senza più un ritorno. Chiediamo alle istituzioni gli interventi necessari che possano proteggere la nostra terra e la nostra isola. Chiediamo quel necessario paracadute che non abbiamo”.
La Regione siciliana, per sostenere il settore ha stanziato nei mesi scorsi 1,5 milioni di euro, come ristoro per il calo di produzione nel 2024 (tradotto significa 14,50 euro per ogni alveare dichiarato). Le istanze sono tutte state ammesse e la Regione ha appena pubblicato la graduatoria definitiva. Si attende ora che le somme vengano liquidate (il tutto dovrebbe chiudersi entro il mese corrente per evitare la scadenza dei DURC già presentati dai richiedenti).
“Le somme – come spiega Fabio Marino, presidente dell’associazione provinciale apicoltori catanesi – permetteranno di coprire parte delle spese sostenute lo scorso anno, legate soprattutto all’alimentazione artificiale delle api nel periodo di non fioritura, ma a causa della siccità la fioritura è stata praticamente assente per tutto il 2024”.
Per dimostrare come, malgrado i problemi che attanagliano gli apicoltori dell’Isola, Confagricoltura segnala che ieri a Roma, nella sede di Confagricoltura nazionale, su venti imprenditrici premiate, due erano siciliane: Elisa Cerrito, di Motta d’Affermo (Messina) e Maria Francesca Sottile di Buseto Palizzolo (Trapani).
Redazione























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