“Tre miliardi scippati alla Sicilia dal governo nazionale”. Con questa frase tranchant, la deputata del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana Lidia Adorno annuncia che presenterà “un’interrogazione urgente” al presidente della Regione Renato Schifani per sapere “cosa intende fare” in merito “al definanziamento di questa cifra destinata alla Sicilia” per infrastrutture fondamentali come l’alta velocità Palermo-Catania e il bypass ferroviario di Augusta.
L’INTERROGAZIONE DEL M5S. “Si tratta – dice Adorno – di un fatto gravissimo che penalizza ancora una volta la nostra regione, già fortemente provata da anni di ritardi infrastrutturali. Solo con l’ultimo atto del Ministero delle Infrastrutture, guidato da Matteo Salvini, sono stati cancellati 900 milioni di euro destinati a progetti di manutenzione e mobilità, colpendo duramente quattordici interventi tra Comuni e Liberi Consorzi, tra cui quelli previsti lungo l’asse Palermo-Catania”.
“Tra le penalizzazioni più gravi – prosegue la deputata siciliana – si segnala l’estromissione dal PNRR di due tratti fondamentali della linea ferroviaria dell’alta velocità Palermo-Catania, e cioè il segmento Dittaino-Catenanuova, per il quale erano stati previsti 588 milioni di euro, e 13 dei 15 chilometri del tratto Dittaino-Enna, finanziato con quasi 594 milioni. A questi si aggiunge anche il definanziamento del bypass ferroviario di Augusta, da 116 milioni, senza alcuna indicazione su tempi e modalità di eventuale rifinanziamento”.
“È evidente che il governo Meloni – seguita Adorno -, con la complicità del ministro Salvini, continua a trattare la Sicilia come una riserva da cui attingere fondi per poi riallocarli altrove, secondo logiche che nulla hanno a che fare con l’equità territoriale. E il governatore Renato Schifani cosa fa? Guarda da spettatore. Un nuovo smacco da parte di un alleato di governo che, ancora una volta, decide a proprio piacimento il destino di risorse fondamentali, penalizzando di fatto tutti i siciliani”.
“Per questo – annuncia – presenterò un’interrogazione parlamentare urgente. Prendendo atto di quello che è accaduto, vogliamo sapere cosa intende fare il presidente Schifani. I 3 miliardi devono tornare nella disponibilità della Regione Siciliana. Il governatore tenga alta l’attenzione e difenda con fermezza le prerogative della Sicilia. Qualsiasi presidente di regione dovrebbe opporsi a simili penalizzazioni. Non possiamo restare in silenzio mentre si smantellano, tramite il trasferimento altrove di fondi legittimamente destinati alla Sicilia, progetti essenziali per lo sviluppo e per la tenuta del nostro territorio”.
LA PROTESTA DEL PD. Sulla stessa lunghezza d’onda l’altro partito d’opposizione all’Ars, il Pd, che per bocca del suo capogruppo Michele Catanzaro fa sentire la sua voce: “Ancora una volta la Sicilia viene trattata come una colonia da spremere e poi dimenticare. Il definanziamento di quasi 3 miliardi di euro destinati a strade, infrastrutture e mobilità sull’Isola è un atto gravissimo, l’ennesima beffa di un governo nazionale che continua a penalizzare il Sud per favorire il Nord.”
“I tagli ai fondi PNRR – dice Catanzaro – per l’alta velocità Palermo-Catania, la decurtazione delle risorse del Recovery Fund destinate alle strade siciliane e ora l’ultima mannaia del Ministero guidato da Salvini, con quasi un miliardo in meno per 14 progetti infrastrutturali, rappresentano un attacco diretto allo sviluppo della Sicilia”.
“Uno scippo senza precedenti – spiega il capogruppo del Pd – fatto nel silenzio e con la complicità di un governo regionale incapace di difendere gli interessi dei siciliani e che si limita a piangere sul latte versato, appellandosi a fantomatici ritardi ereditati, dimenticando, per altro, la scarsa capacità di spesa dei fondi di coesione”.
“Schifani e la sua giunta – conclude il deputato Dem – devono assumersi le proprie responsabilità intervenendo affinché il governo nazionale inverta la rotta. Non possiamo più tollerare che a pagare il prezzo di scelte scellerate siano sempre i cittadini siciliani”.
Nella foto: un tratto del raddoppio ferroviario per l’alta velocità Palermo-Catania
Redazione























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