Qualcuno può dire dov’è “la notizia” contenuta in questo comunicato stampa diffuso ieri dall’Amministrazione comunale di Belpasso (Catania), che pubblichiamo integralmente affinché il lettore possa comprendere la differenza tra “informazione” e “propaganda”? Lo abbiamo letto e riletto e – sinceramente, ma sicuramente si tratta di un nostro limite – non abbiamo capito quale novità vuole comunicare il sindaco Carlo Caputo attraverso questo scritto.  

Questo giornale ha sempre pubblicato i comunicati della Giunta quando si è trattato di dare notizie di interesse pubblico (ad esempio la realizzazione dei due impianti di captazione delle acque reflue, il parcheggio al posto dell’asilo mai completato, le rampe asfaltate, i cordoli sistemati, il premio Plastic free per la raccolta differenziata, la costruzione di una mensa a chilometro zero, e tante altre novità che il primo cittadino ha inteso comunicare).

Tra queste notizie abbiamo riportato più di una volta – con ampia visibilità per l’Amministrazione – anche il finanziamento e l’appalto di due nuovi asili che sorgeranno in città. Ieri è arrivato l’ennesimo comunicato sullo stesso argomento, ma sotto forma di “analisi sociologico femminista” (con tanto di dati), con un titolo roboante a caratteri cubitali che lascia presagire chissà quale cambiamento epocale: “UN OBIETTIVO ‘STORICO’ INVESTIRE NELLA FORMAZIONE E NELLA RIQUALIFICAZIONE”.

Al che uno legge la nota e si accorge che è la stessa delle altre volte, compreso l’evento “storico”: nel senso che finalmente, secondo Caputo, le donne potranno lasciare i propri pargoli nei nuovi asili e potranno cercarsi un lavoro. Avete presente quando si riscalda una minestra, ma per spacciarla per fresca si aggiunge un po’ di pepe?

Ora signor sindaco, nessuno dubita dell’importanza dei due nuovi asili, anzi, costituiscono un fatto positivo per la comunità e le facciamo i più vivi complimenti (certo, saranno piazzati lì, non inserite nel contesto di uno strumento urbanistico che chiediamo a gran voce da decenni, ma comunque complimenti vivissimi), ma se lei lo ripete all’infinito (magari aggiungendo qualche dato estrapolato da internet), non fa, come detto, “comunicazione” ma “propaganda”, spacciandola per un’informazione “istituzionale”.

Non è la prima volta che succede: abbiamo sorvolato per evitare polemiche, errare è umano, ma siccome persevera siamo costretti a scrivere (speriamo per la prima e ultima volta) questo articolo.

Vogliamo “notizie” e nient’altro, la sua “portavoce” è pagata per questo, vogliamo informazioni senza divagazioni demagogiche. Grazie (l.m.).

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Quello che segue (l’ennesimo) comunicato dell’Amministrazione comunale sull’argomento.

“L’apertura di due asili nido rappresenta un momento epocale per Belpasso. Non solo rispondiamo così a un’esigenza sentita da generazioni di famiglie, ma lo facciamo inserendo questi servizi in una visione più ampia di riqualificazione urbana. Vogliamo una Belpasso più moderna, più inclusiva e più sostenibile, dove le famiglie possano crescere serenamente e le donne possano realizzare appieno il loro potenziale professionale”, dichiara il Sindaco di Belpasso Carlo Caputo.

“Con l’avvio dei lavori per la costruzione di due nuovi asili nido (le nuove strutture sorgeranno una nel Centro Urbano (60 posti) e una a Piano Tavola (36 posti), offrendo complessivamente 96 nuovi posti per la prima infanzia), l’Amministrazione Comunale di Belpasso risponderà a un’esigenza pluriennale delle famiglie, promuovendo la conciliazione vita-lavoro e confermando un percorso di riqualificazione urbana” (i caratteri in neretto sono dell’Amministrazione, ndr.) .

“Scelte che dimostrano l’impegno dell’Amministrazione su più fronti: investire nell’istruzione fin dalla più tenera età, con un impatto diretto sulla conciliazione tra vita professionale e privata, e incentivando la partecipazione delle donne al mercato del lavoro”.

“In Italia, il tasso di occupazione delle madri è inferiore di 8 punti percentuali rispetto a quello delle donne senza figli. La carenza di servizi per l’infanzia è un fattore determinante che porta molte donne a lasciare il lavoro dopo la maternità. Un maggiore accesso a servizi educativi di qualità per la prima infanzia migliora la partecipazione delle madri al mercato del lavoro e riduce la probabilità che le donne abbandonino lavoro e quindi sostentamento economico. Questo è un investimento strategico nelle risorse umane e nelle pari opportunità, consentendo alle donne di svolgere un ruolo più attivo e raggiungere l’indipendenza economica”.

“Inoltre – non lo dico io ma gli studi sociologici – l’investimento nell’istruzione della prima infanzia apporta benefici a lungo termine ai bambini, favorendo il loro benessere, sviluppo cognitivo e competenze sociali. La formazione rimane uno strumento efficace per ridurre le disuguaglianze e contrastare la povertà educativa. L’iniziativa di Belpasso è un piccolo ma significativo passo verso un miglioramento della qualità della vita della nostra comunità”, continua il sindaco.

“I due nuovi asili nido, insieme al Plesso scolastico realizzato nei locali della ex Pretura di via Berlinguer; la nuova scuola per l’infanzia che sorgerà nella ex Casa Albergo; la nuova mensa scolastica di via Anna Frank che garantirà pasti a km 0; la nuova scuola per l’infanzia – già in fase conclusiva – dell’IC Giovanni Paolo II; l’area attrezzata con alberi e posti auto, di via Scuole Medie, a servizio delle scuole della zona (area nata solo qualche mese fa, dopo l’abbattimento di un vecchio relitto vandalizzato e pericolante, che doveva essere negli anni 80 destinato ad asilo nido) si inseriscono in una visione più ampia di riqualificazione urbana, un processo che mira a migliorare e trasformare gli spazi urbani per renderli più efficienti, sostenibili e funzionali . Questo approccio include il recupero di aree non utilizzate, la ristrutturazione o abbattimento di edifici esistenti non più conformi, e la creazione di nuovi spazi verdi. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita dei cittadini, ma anche a rafforzare il senso di comunità e la coesione sociale”.

“Questo ambizioso progetto, sostenuto da fondi sia nazionali che comunali, si allinea perfettamente con gli obiettivi più ampi della nostra società odierna. Un segno tangibile che ogni scelta della mia Amministrazione è fatta nella piena contestualizzazione della comunità belpassese in una prospettiva più ampia, sia nello spazio che nel tempo”.

“Questi, come altri, sono tutti progetti che finalmente risponderanno a un bisogno storico, stabilendo – allo stesso tempo – anche un precedente per le future iniziative volte a migliorare la qualità della vita e le opportunità per tutti i residenti di Belpasso”, conclude il sindaco.

Redazione