“Per una città a misura d’uomo. Belpasso, Pug: tra verde e cemento”, è il tema dell’incontro-dibattito che si svolgerà Domenica 11 maggio 2025 alle 18,30 presso la biblioteca comunale “Roberto Sava” di Belpasso (via Francesco Crispi 20) promosso da alcune associazioni e cittadini (in calce i promotori e gli aderenti) per illustrare i contenuti della petizione indirizzata nelle scorse settimane al sindaco Carlo Caputo, alla luce degli ultimi sviluppi relativi alla mancata promessa da parte del primo cittadino del parco di via Fiume (in quell’area la maggioranza che sostiene Caputo, nei mesi scorsi, ha portato in Consiglio comunale un progetto per realizzare un insediamento commerciale e delle palazzine: 30 mila metri cubi di cemento), del Parco delle torrette (anche questo promesso e mai realizzato, con il rischio della costruzione di un altro insediamento commerciale) e del Piano urbanistico generale, argomento quest’ultimo, legato indissolubilmente ai primi due, scaduto da ben 23 anni e bloccato dallo stesso sindaco dal 2013.

Lo striscione delle ventuno associazioni che chiedevano l’istituzione del Parco delle Torrette. Sopra: l’area di via Fiume nella quale era stato promesso un parco
L’evento, moderato dal direttore di questa testata Luciano Mirone, vedrà gli interventi, fra gli altri, di Enzo Guarnera, avvocato e presidente dell’Associazione antimafia e legalità, del responsabile del Circolo Etneo di Legambiente Giacomo Milazzo, dei rappresentanti delle associazioni promotrici e di quanti riterranno di prendere la parola.
“La petizione e l’organizzazione della manifestazione è trasversale – dicono i promotori –, cioè aperta alle associazioni, ai cittadini, al sindaco, agli assessori, al Presidente del Consiglio comunale e ai consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione affinché si possa instaurare un confronto democratico e pluralista sul futuro della città. Nelle scorse settimane abbiamo inviato una lettera al presidente del Consiglio comunale Andrea Magrì invitandolo a firmare la petizione e chiedendogli di estendere l’invito al sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione”.
“Analoga richiesta di adesione – proseguono gli organizzatori – è stata presentata alle associazioni locali che si occupano di ambiente attraverso l’associazione ambientalista ‘Sciaraviva’ (all’interno della quale operano diversi sodalizi della città)”.

La locandina dell’evento di domenica 11 maggio 2025, alle 18,30, presso la biblioteca “Roberto Sava” di Belpasso, organizzato dai cittadini e dalle associazioni
I promotori dell’iniziativa dicono di volere un Piano urbanistico generale che contenga delle idee “visionarie” che tengano in considerazione innanzitutto i giovani, l’emergenza climatica e le esigenze di una società moderna a misura d’uomo, come detto dall’arcivescovo di Catania Luigi Renna in occasione della cittadinanza onoraria conferitagli recentemente a Belpasso: quindi spazi a verde, tutela di un centro storico e di un territorio sempre più aggrediti dal cemento, strutture sanitarie, scolastiche, sportive e del tempo libero, un collegamento rapido con la metropolitana, luoghi dedicati agli artisti, una condizione nuova di attrarre il turismo di qualità, un modo di salvaguardare ed incrementare l’artigianato, l’agricoltura e la zona industriale tenendo sempre in considerazione lo “sviluppo sostenibile”.
Ed inoltre, “si propone di velocizzare la procedura del Pug mediante il conferimento dell’incarico ad un urbanista di comprovate capacità professionali ed estraneo all’ambiente”.
Le associazioni e i cittadini promotori chiedono un “bando pubblico che tenga in considerazione criteri di scelta oggettivi e non discrezionali, al contrario di quanto ha fatto il sindaco nel 2013, quando ha revocato un bravissimo urbanista come il prof. Leonardo Urbani, conferendo l’incarico all’Ufficio tecnico comunale (“carente”, secondo l’ammissione degli stessi funzionari), cui affiancò dei consulenti di sua fiducia (modello ripetuto dal suo successore Daniele Motta) che purtroppo in dodici anni hanno prodotto poco e niente, sostituiti adesso dall’Università di Catania, senza che si tenesse conto del parere dei cittadini, come previsto dalla nuova legge regionale sugli strumenti urbanistici”.
Un incontro-dibattito per spiegare il significato e l’importanza delle firme da raccogliere, e per recepire le proposte di tutti.
Questi i promotori dell’iniziativa: L’Informazione quotidiano, Legambiente Circolo Etneo, Associazione Antimafia e Legalità, Misericordia Belpasso, Associazione contrada Gattaino Belpasso, Associazione “Risvegli” Belpasso, e i cittadini (a titolo personale) Luciano Mirone, Enzo Guarnera, Giacomo Milazzo, Nuccia Apa Sambataro, Pippo Ragonesi, Saro Spina, Pina Motta, Mariarosa Marcantonio, Giancarlo Consoli, Danilo Rossetti, Giacinta Bruno, Mario Licciardello, Enzo Victorio Bellia.
Hanno aderito finora all’iniziativa: Partito democratico Belpasso, Movimento 5 Stelle Belpasso, Prc Belpasso, i consiglieri comunali di Belpasso Carmelo Carciotto, Stefano Toscano, Andrea Paparo, Salvo Licandri, Mario Pulvirenti e Max Parasiliti.
Redazione























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