Un incontro-dibattito per parlare del futuro di Belpasso (Catania), domenica 11 maggio 2025, alle 18,30, presso la biblioteca “Roberto Sava”, attraverso la redazione di un Piano urbanistico generale (Pug) che parta “dal basso” (cioè dalle proposte delle associazioni e dei cittadini), e che contenga delle idee “visionarie” che tengano in considerazione l’emergenza climatica e le esigenze di una società moderna a misura d’uomo, come detto dall’arcivescovo di Catania Luigi Renna in occasione della cittadinanza onoraria conferitagli recentemente a Belpasso: quindi spazi a verde, tutela di un centro storico e di un territorio sempre più aggrediti dal cemento, strutture sanitarie, scolastiche, sportive e del tempo libero, un collegamento rapido con la metropolitana, luoghi dedicati agli artisti, una condizione nuova di attrarre un turismo di qualità, un modo di salvaguardare ed incrementare l’artigianato, l’agricoltura e la zona industriale tenendo sempre in considerazione lo “sviluppo sostenibile”.
È quanto si propongono le associazioni e i cittadini promotori della petizione sul nuovo Pug (il vecchio Piano regolatore è scaduto da 22 anni) indirizzata al sindaco di Belpasso Carlo Caputo, alla quale – attraverso una lettera protocollata al Comune – è stato chiesto ai consiglieri di maggioranza e di opposizione di aderire ufficialmente (finora sei gli aderenti, ma attendiamo fiduciosi) al di là delle loro appartenenze politiche, poiché – a scanso di equivoci – l’iniziativa è “trasversale” e non di parte, aperta quindi anche ai partiti e alle liste civiche presenti nel territorio, senza alcuna discriminazione.
Per favorire il confronto, alla manifestazione dell’11 maggio sono stati invitati anche il sindaco e il presidente del Consiglio comunale Andrea Magrì. La raccolta di firme, avviata nelle scorse settimane, si propone di velocizzare la procedura del Pug mediante il conferimento dell’incarico ad un urbanista di comprovate capacità professionali ed estraneo all’ambiente.
Le associazioni e i cittadini promotori chiedono un bando pubblico che tenga in considerazione criteri di scelta oggettivi e non discrezionali, al contrario di quanto ha fatto il sindaco nel 2013, quando ha revocato un bravissimo urbanista come il prof. Leonardo Urbani conferendo l’incarico all’Ufficio tecnico comunale (“carente”, secondo l’ammissione degli stessi funzionari) cui affiancò dei consulenti di sua fiducia (modello ripetuto dal suo successore Daniele Motta) che purtroppo in dodici anni hanno prodotto poco e niente, sostituiti adesso dall’Università di Catania, senza che si tenesse conto del parere dei cittadini, come previsto dalla nuova legge regionale sugli strumenti urbanistici.
Un incontro-dibattito per parlare anche di due parchi “strategici” (per la loro posizione) come quello di via Fiume e quello delle Torrette, che l’attuale sindaco ha promesso, ma non ha mai realizzato: per quanto concerne il primo, la maggioranza che lo sostiene, recentemente ha presentato nella stessa area un progetto per un “insediamento commerciale e residenziale” di 30 mila metri cubi di cemento, per quanto riguarda il secondo esiste da anni un piano di lottizzazione di cui Caputo – quando sbandierava promesse ai quattro venti – non aveva mai parlato.
Un incontro-dibattito per spiegare il significato e l’importanza delle firme da raccogliere, e per recepire le proposte di tutti.
Questi i promotori dell’iniziativa: L’Informazione quotidiano, Legambiente Circolo Etneo, Associazione Antimafia e Legalità, Club Alpino italiano (Cai) Belpasso, Misericordia Belpasso, Associazione contrada Gattaino Belpasso, Associazione “Risvegli” Belpasso, e i cittadini (a titolo personale) Luciano Mirone, Enzo Guarnera, Giacomo Milazzo, Nuccia Apa Sambataro, Pippo Ragonesi, Saro Spina, Pina Motta, Mariarosa Marcantonio, Giancarlo Consoli, Danilo Rossetti, Giacinta Bruno, Mario Licciardello, Enzo Victorio Bellia.
Hanno aderito finora all’iniziativa: Partito democratico Belpasso, Movimento 5 Stelle Belpasso, Prc Belpasso, i consiglieri comunali di Belpasso Carmelo Carciotto, Stefano Toscano, Andrea Paparo, Salvo Licandri, Mario Pulvirenti e Max Parasiliti.
Nella foto: la centralissima via Roma di Belpasso (Catania)
Redazione























Mi congratulo per il grande successo che ha ottenuto l’Incontro-dibattito tenuto nella biblioteca comunale domenica scorsa e mi complimento con gli organizzatori, avrei partecipato con piacere anch’io ma sono stato impedito da motivi di salute.
Per quel poco che ho potuto capire dai succinti resoconti di stampa finalmente si è riusciti ad interessare una nutrita rappresentanza della popolazione.
Una nota stonata è apparsa l’intromissione del sindaco su un pubblico dibattito esortando alcuni sodalizi (che hanno obbedito subito) a disertare la manifestazione.
Anche il dibattito è stato positivo con la discussione e l’approfondimento delle varie proposte dei cittadini sulla redazione Pug.
Oltre a quanto sopra, e alla luce di queste prime diffuse notizie, il quadro non mi è sembrato del tutto esaustivo, perché ha avuto molto risalto la parte di spettacolo ma non ha avuto lo stesso risalto il costrutto dell’argomento , cioè come esprimere materialmente lo sviluppo del paese con l’applicazione del Pug.
Per esempio, che funzione avrà la cubatura sella zona C, è rimasta per qualche decennio inedificata, e cioè rimarrà li dov’è, ciò significa che per altri decenni saremo nella stessa situazione, oppure si trasferirà altrove la cubatura per poterne usufruire.
Ed ancora si vorrà mantenere quell’enorme superfice che contiene una speculazione edilizia senza precedenti, parliamo della zona F8 (destinata ad ospitare tossico dipendenti e handicappati , circa 5.000) , di circa 250 ettari di terreno.
Ed ancora, per me non è sufficiente prevedere una pista ciclabile per avvicinare i villaggi della zona gattaino, c’è già una proposta regolarmente protocollata che schematicamente fa vedere come con modesti interventi si possono unificare i villaggi al paese per fare diventare il tutto un grande paese a misura d’uomo, basterebbe soltanto discuterne.
Mettendo insieme quindi le proposte migliorative che si riferiscono alla parte del paese per come è, con le proposte dell’ampliamento che consisterebbe nel riordino zone dei villaggi, per altro già mezze urbanizzate, si otterrebbe un altro aspetto paese fornito, di tutto compreso zone a verde, parchi, e quant’altro per cambiare modello di vita in un grande e moderno paese.
Gianni Russo