A Belpasso (Catania) il sindaco Daniele Motta nomina il consulente per la legalità, ma sull’impegno che riguarda questa tematica – o almeno su diversi punti di essa – l’Amministrazione comunale si fa trovare impreparata.

La pensa così il Movimento Cinque Stelle che in un duro comunicato elenca una serie di “incompiute” che sull’argomento – a parere dei firmatari – trova la Giunta in situazione “imbarazzante”.

Primo punto. “Le agevolazioni per gli imprenditori antiracket”, proposte, si legge, dai pentastellati, ma mai applicate dal Comune. “Abbiamo mai sentito di una conferenza o di una campagna pubblicitaria – si legge nella nota – rivolta agli operatori economici belpassesi per informarli su questo importante strumento di tutela verso chi ha denunciato i propri estortori o i propri usurai? No. Il Consiglio comunale all’unanimità approvò, due anni fa, l’istituzione dell’Osservatorio della legalità. Chiedendone l’attuazione – seguitano i 5S – , siamo riusciti a far convocare un consiglio comunale nel febbraio del 2020 per impegnare l’Amministrazione comunale nell’avviare il procedimento di attuazione. Abbiamo visto risultati? No”.

Secondo punto. “I parcheggi selvaggi”. La maggioranza Motta – è scritto nel comunicato –si è fatta travolgere dalle iniziative effusive di qualche suo esponente sulle strisce blu, evitando attentamente i veri strumenti per rendere la circolazione stradale nell’ambito della legalità: il piano del traffico e il piano dei parcheggi, mai neppure discussi in commissione, né in Consiglio comunale”.

Terzo punto. Il parco urbano da intitolare a Peppino Impastato. “Il Consiglio – spiega il documento scritto dal movimento di Conte – aveva approvato la mozione per intitolarlo” al giornalista e attivista ucciso dalla mafia. Aspettiamo ancora l’insegna dopo quasi tre anni”.

Quarto punto. Beni confiscati alla mafia. “Dove sono andati a finire – viene chiesto – i finanziamenti pervenuti negli anni passati per riutilizzarli?”

Quinto punto. Trasparenza. “Sul Regolamento per l’accesso agli atti della pubblica amministrazione, da sei mesi chiediamo alla maggioranza di metterlo all’ordine del giorno per aggiornarlo e pubblicarlo. Anche qui silenzio assordante”.

Sesto punto. Presidio di legalità a Piano Tavola. Secondo il Movimento 5 Stelle “necessita” notevolmente per la presenza di una delle zone industriali più grandi della Sicilia. “La Giunta comunale – spiega il documento – a marzo ha approvato una variante per edificare una chiesa nel sito in cui era prevista la realizzazione di una caserma. Che sia diventato più proficuo votarsi ai santi piuttosto che alle forze dell’ordine?”

Settimo punto. Fondi per finanziare la demolizione delle opere abusive. “Oggi – dicono i pentastellati – scade il termine per partecipare al bando regionale per ottenere tali fondi. Perderemo anche questi, dopo quelli previsti per il piano regolatore?”.

Infine un’altra domanda: “Ora che il sindaco ha nominato il suo consulente per la legalità, cambierà qualcosa rispetto a tanto immobilismo? Ci auguriamo di sì”.

Nella foto: il municipio di Belpasso (Catania)

Redazione