Chi è quell’aitante motociclista con casco, occhialoni e tuta, che, a bordo di una roboante moto da cross, parte dalla stanza del sindaco, si fa la lunga scalinata del municipio, arriva all’ingresso di Palazzo Zanca, dà altro gas alla marmitta, e parte sparato verso chissà dove?

Il signore in motocicletta è (o dovrebbe essere) il primo cittadino di Messina Cateno De Luca in carne e ossa, che dal suo profilo fb ci informa che alla manifestazione “Enduro di Messina 100 minuti su sabbia”, in programma per il 18 novembre, “si parte dalla stanza del sindaco”. Dalle foto prima si vede lui fermo accanto alla moto, poi un “motociclista mascherato” che fa motocross in municipio sotto gli occhi esterrefatti dei presenti, fra cui non sappiamo se ci sia qualche vigile urbano intento a fare “il proprio dovere”. Intanto il “motociclista mascherato” scandalizza, allibisce, scatena l’immaginario collettivo con le fantasie più disparate.

Sui Social è partita la caccia all’aggettivo, ma nessuno è riuscito a qualificare un gesto non proprio alla portata dei comuni mortali. Anche perché – diciamolo francamente – una scena del genere non si era mai vista, neanche ai tempi del miglior Berlusconi che fa le corna ai Capi di Stato di tutto il mondo durante un vertice internazionale.

La cosa, a Messina, sta facendo scruscio,rumore, non foss’altro che per il fatto che De Luca, col suo carattere estroverso ed esuberante, non è nuovo a trovate estemporanee. Ma stavolta – dicono in tanti – ha superato il limite.

Su facebook alcuni affermano che Cateno abbia voluto farsi pubblicità. Per cosa? Quindi non è solo il fatto in sé a far discutere, quanto il motivo per il quale è stato commesso.

Molti comunque non credono ai loro occhi. E giurano che il motociclista non sia altro che una controfigura del sindaco. Sono in corso indagini. Anche perché la multa – se multa c’è stata – qualcuno deve pur pagarla.

Luciano Mirone

 

L’immagine tratta dal profilo fb del sindaco di Messina, Cateno De Luca