Immaginate questo luogo, dove potete sdraiarvi, alzare gli occhi e assistere allo spettacolo più bello dell’universo, il cielo, le stelle, le galassie, il sistema solare, le comete, i buchi neri, la luna. Questo è il Planetario di Zafferana, dove puoi vedere questo fantastico film attraverso il sistema “full dome tridimensionale avvolgente”, che consiste in una proiezione a trecentosessanta gradi con un sistema digitale ad altissima definizione.

Solo che, a differenza di quello che succede al cinema, dove il film viene proiettato su un maxi schermo frontale, qui le immagini scorrono in alto, sulla volta bianca di una cupola di dieci metri, stando comodamente sdraiati in poltrona, ma con la sensazione di fare una passeggiata nell’universo.

È quello che accade nel Planetario di Zafferana, una struttura di recentissima realizzazione (si trova al Belvedere, sotto la piazza principale) voluta da Ettore Barbagallo, presidente dell’associazione “Amici della terra” (la stessa che ha realizzato la “Casa delle farfalle” e il “Museo della lava” di Viagrande), che, attraverso “percorsi didattici adatti a tutte le età”, vuol far conoscere i misteri dell’astronomia e dell’astrologia, specie in questo periodo di Ottobrata.

“Il Planetario di Zafferana – dice Barbagallo – ospita “il film dell’universo”, ma anche le immagini fantastiche di una Sicilia inedita, l’opera dei pupi in versione tridimensionale, lo spettacolo “luci ed ombre” con la presenza di sagome in movimento, e tanto altro.

“Si tratta del Planetario più grande della Sicilia – seguita il presidente di Amici della terra – una struttura stabile ma al tempo stesso amovibile, alta cinque metri, che somiglia a una sfera tagliata a metà”.

I materiali usati sono legno, moquette e telo ignifugo. “E’ una iniziativa – dice Barbagallo – che si pone diversi scopi: da quelli scientifici e didattici, a quelli turistico-culturali. Il nostro compito è quello di valorizzare la natura in tutte le sue sfaccettature, ma anche quello di far conoscere la cultura siciliana e le tradizioni dell’Etna”.

Molti i visitatori, sia grandi che piccini. Nei giorni dell’Ottobrata, poi, la struttura del Belvedere è presa d’assalto da molti turisti giunti a Zafferana per gustare i prodotti tipici dell’autunno etneo e al tempo stesso per trascorrere qualche ora in questo luogo di svago ma anche di istruzione e di cultura.

Barbara Contrafatto